Venerdì, 26 Giugno 2026 AbruzzoL'assessore comunale Claudio Croce del Comune di Pescara condannato per bancarotta fraudolentaI difensori annunciano ricorsi ritenendo il loro assistito "estraneo ai fatti"L’assessore all’Urbanistica del Comune di Pescara, Claudio Croce, è stato condannato a un anno e sei mesi di reclusione (con sospensione condizionale), oltre all’inabilitazione all’esercizio di impresa e all’incapacità a ricoprire uffici direttivi per la stessa durata, per bancarotta fraudolenta e per reati tributari in concorso, nell’ambito del processo per il fallimento della Anno Zero Service spa. Assolto, invece, perché il fatto non costituisce reato, l’ex assessore comunale Eugenio Seccia. Croce, già componente del consiglio di amministrazione e mediatore della spa, è stato condannato con rito abbreviato dal gup del Tribunale di Pescara Mariacarla Sacco. Condannata anche Laisa Del Ciotto, componente del collegio sindacale della società, a un anno e quattro mesi di reclusione con sospensione condizionale. Ha invece patteggiato tre anni, in procedimento separato, Mirko Paolini, ex amministratore unico e presidente del Cda. Per altre cinque persone coinvolte nella medesima inchiesta, il giudice ha disposto il rinvio a giudizio dinanzi al Tribunale collegiale: udienza prevista il 13 ottobre 2026. L’inchiesta riguarda un sistematico svuotamento della Anno Zero Service spa, società dichiarata fallita il 3 novembre 2020. Gli imputati avrebbero, a vario titolo, distratto asset aziendali e liquidità, omesso il versamento di Iva e ritenute per milioni di euro e abusato della procedura di concordato preventivo per ritardare il fallimento e aggravare il dissesto. In una nota Croce commenta: “Sono profondamente amareggiato per l’esito del giudizio che mi riguarda. Pur rispettando il lavoro della magistratura, continuo a ritenermi assolutamente estraneo ai fatti contestati. Attendiamo le motivazioni della sentenza per presentare ricorso in appello e dimostrare la mia totale innocenza”. “Ci tengo a precisare che si tratta di una vicenda che non riguarda l’ambito pubblico e comunale – sottolinea – Continuerò a svolgere il mio ruolo con responsabilità, trasparenza e dedizione, nell’interesse esclusivo della città”. “Resto a disposizione del sindaco e della cittadinanza, con la convinzione che la verità emergerà pienamente nel corso del giudizio di appello. Scrive il sindaco di Pescara Carlo Masci: “Ho appreso con grande piacere dell’assoluzione di Eugenio Seccia, che già nel giudizio di primo grado è riuscito a dimostrare la propria totale estraneità ai fatti contestati e la sua assoluta innocenza. Non avevo alcun dubbio su questo, conoscendo la persona e il professionista che è. Seccia ha sempre agito nel rispetto della legge e non poteva che essere assolto. Sono molto amareggiato, invece per Claudio Croce, che considero una persona seria, corretta, onesta e personalmente incapace di commettere qualsiasi reato. Lui non è riuscito, in prime cure, a far emergere pienamente le ragioni del proprio operato, che non attiene alla sua attività amministrativa all’interno nel Comune di Pescara ma alla sua attività professionale”.
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