Sabato, 13 Giugno 2026 Chieti

Ritardi nei rimborsi ai pazienti nefropatici, scatta l'esposto in Procura

"Cosa dobbiamo fare per farci riconoscere i diritti?"

“Per vedere riconosciuti i propri diritti bisogna salire su un ponte o incatenarsi davanti al palazzo della Regione? Se necessario, arriveremo anche a questo”. Questo il grido di protesta della presidente dell'associazione Fintred (Federazione italiana nefropatici, trapiantati di rene e donatori) odv Chieti, Stefania Fasciani, che da tempo sollecita all'erogazione dei rimborsi arretrati per le categorie di pazienti che rappresenta.

“In uno Stato civile - dice - i diritti non dovrebbero essere conquistati con gesti estremi: dovrebbero essere garantiti dalle istituzioni, soprattutto quando riguardano la salute e la dignità delle persone”.

“Dal 23 marzo a oggi - ricostruisce Fasciani - Fintred Odv Chieti ha intrapreso un percorso fatto di richieste, proposte, comunicati stampa, incontri, solleciti e Pec indirizzate alla Regione Abruzzo, alla Asl e agli enti competenti per rappresentare le difficoltà vissute dai pazienti nefropatici, dializzati e trapiantati. Abbiamo avanzato proposte concrete per l'aggiornamento della legge regionale n. 29/1998, chiedendo un adeguamento dei rimborsi e una maggiore attenzione verso le reali esigenze dei pazienti che ogni giorno affrontano spese per cure, controlli specialistici e trasferimenti verso i centri sanitari. Abbiamo chiesto più volte l'apertura di un tavolo di confronto. Abbiamo atteso risposte. Abbiamo confidato nel dialogo istituzionale".

Lo scorso 15 maggio, Fintred Odv Chieti ha inviato anche un esposto alla procura di Chieti “affinché venissero portate all'attenzione degli organi competenti le criticità segnalate dall'associazione in merito ai ritardi dei rimborsi e alle problematiche che coinvolgono i pazienti nefropatici e trapiantati. Nonostante ciò, continuiamo a registrare un preoccupante silenzio istituzionale. Un silenzio - denuncia Fasciani - che pesa sulle persone più fragili. Un silenzio che mortifica chi ogni giorno affronta la malattia con coraggio e dignità. Un silenzio che non può rappresentare la risposta delle istituzioni a richieste legittime e documentate. Dietro ogni ritardo non ci sono numeri o pratiche amministrative. Ci sono persone. Ci sono pazienti dializzati che devono affrontare costi continui per salvaguardare la propria salute. Ci sono trapiantati che convivono con controlli permanenti e terapie salvavita. Ci sono famiglie che attendono risposte e certezze”.

“Fintred Odv Chieti - conclude - non chiede privilegi. Chiede ascolto, rispetto e responsabilità. Chiede che le proposte presentate vengano valutate e che si apra finalmente un confronto serio e costruttivo. Non ci fermeremo. Continueremo a difendere i diritti dei pazienti in tutte le sedi opportune, con determinazione, trasparenza e senso civico. Il silenzio può ignorare una voce, ma non può cancellare un problema”.