Venerdì, 12 Giugno 2026 Vasto

Introdotta la tecnica Rezūm per l'ipertrofia prostatica: eseguiti i primi interventi

La procedura mini-invasiva utilizza il vapore acqueo per ridurre il tessuto prostatico. I primi quattro pazienti operati con successo all'ospedale San Pio

Nuova opportunità terapeutica all'ospedale di Vasto per i pazienti affetti da ipertrofia prostatica benigna. L'unità operativa di Urologia diretta da Fabiola Tamburro ha introdotto la tecnica Rezūm, una procedura mini-invasiva di ultima generazione destinata al trattamento di una patologia molto diffusa nella popolazione maschile adulta e spesso causa di disturbi urinari che incidono sulla qualità della vita.

I primi quattro interventi sono già stati eseguiti con successo su pazienti provenienti dall'Abruzzo e dal Molise, con un'età media di circa 60 anni. La procedura prevede generalmente un ricovero breve, limitato a circa 24 ore.

La metodica Rezūm sfrutta l'energia termica contenuta nel vapore acqueo per agire sul tessuto prostatico che provoca l'ostruzione urinaria. L'intervento viene eseguito per via endoscopica, senza incisioni chirurgiche esterne. Attraverso uno strumento introdotto nell'uretra vengono effettuate specifiche erogazioni di vapore all'interno della prostata. Il calore determina la progressiva riduzione del tessuto in eccesso che, nelle settimane successive, viene riassorbito naturalmente dall'organismo, favorendo il ripristino del normale flusso urinario.

«L'introduzione di questa tecnologia - sottolinea Tamburro - consente di offrire ai pazienti una soluzione terapeutica efficace e poco invasiva per una patologia molto frequente, ampliando le opzioni disponibili e permettendo una personalizzazione del trattamento sulla base delle caratteristiche cliniche di ciascun caso».

Tra i principali vantaggi evidenziati dalla struttura figurano la ridotta invasività, i tempi operatori contenuti e il rapido recupero dopo l'intervento. Un ulteriore aspetto di rilievo riguarda la possibilità, nella maggior parte dei pazienti opportunamente selezionati, di preservare la funzione sessuale e l'eiaculazione, elementi che spesso incidono sulla scelta del percorso terapeutico.

L'assenza di incisioni chirurgiche e il limitato sanguinamento rendono inoltre la procedura particolarmente indicata anche per pazienti fragili o con altre patologie concomitanti, sempre dopo una valutazione specialistica.