Un solo posto in lista sicuro, al massimo due, per essere eletti parlamentari alle Politiche del 2027, ma ben più numerosi i pretendenti, con new entry di peso che si aggiungono ai big che già sgomitano, manco fosse Forza Italia, oggi al 7% in Italia, e dato all’11% in Abruzzo, il palo della cuccagna.Da quel che si apprende da fidate fonti interne ai vertici azzurri, i nuovi arrivati non sarebbero provenienti dall’ambito politico e per questo disorientano il gruppo, invece politico, che sta battagliando da tempo per un posto in lista blindato: si tratta nientemeno che dell’avvocato Giorgio Fraccastoro, 55 anni, originario di Pescara ma ormai romano di adozione, avvocato molto noto e stimato nella capitale e nel panorama nazionale, da dicembre del 2024 presidente e con buoni risultati della Saga, la società pubblica che gestisce l’aeroporto d’Abruzzo; e poi del 30enne Antonio Junior Colasante, promettente rampollo della famiglia Colasante guidata dal 66enne lancianese Antonio Colasante, facoltoso imprenditore a capo del colosso Consorzio Italia servizi e pezzo da novanta nelle ricche facility nella sanità abruzzese e nazionale. Che a dispetto della discrezione e della lontananza dai riflettori è molto ben inserito nel mondo politico nazionale.
Le due pesanti candidature sono destinate a rendere ancora più rovente il clima tra gli azzurri visto che a giocarsi le carte per il parlamento
ci sono già i big del partito che hanno perso la guerra per il congresso e che ora sicuramente si faranno sentire con il vertice nazionale.
Ed è questa dunque la partita incandescente che si apre ora nella Forza Italia abruzzese, dopo che sono state in un modo o nell’altro superate le forche caudine del feroce scontro che si è scatenato intorno al congresso di oggi pomeriggio 13 giugno, con la pace, o meglio la tregua armata, sancita nell’incontro di Roma nei giorni scorsi alla presenza del presidente nazionale, Antonio Tajani, vice premier e ministro degli Esteri. Proprio Tajani è stato il grande regista nell’evitare la conta delle tre correnti che dilaniano gli azzurri in Abruzzo.
Come ampiamente raccontato da questa testata, il congresso si farà unitario e come da volontà della famiglia Berlusconi, vera padrona del partito, con un solo candidato, l’intramontabile segretario uscente e in carica dal 2013, Nazario Pagano, 69enne pescarese, deputato e presidente della commissione Affari costituzionali, organismo decisivo per la nuova legge elettorale sulla quale Giorgia Meloni punta per confermarsi alla guida della nazione anche alle elezioni del prossimo anno.
Non solo, Pagano sarà ricandidato, per un terzo mandato alle Politiche del 2027. A dover fare buon viso a cattivo gioco, fallendo ancora una volta l’assalto alla segreteria regionale, è stato dunque il 50enne pescarese presidente del Consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, al quarto mandato all’Emiciclo, appoggiato dal 45enne assessore regionale alla Cultura e Sociale e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo, arrivato in Forza Italia nel 2023.
È stato però sancito un patto per il quale Sospiri dopo aver fallito l’elezione nel 2022 al Senato per un soffio, sarà ricandidato al prossimo giro. Santangelo ha deposto le armi, accontentandosi della vice segreteria regionale.
Non sarà però una passeggiata portare a Roma due parlamentari. Basti ricordare che nel 2022 con un buon 12% Forza Italia ha eletto in Abruzzo un solo deputato, lo stesso Pagano, e nessun senatore. Per di più c’è ora anche l’incognita della nuova legge elettorale, che potrebbe mischiare le carte e penalizzare ancor di più l’Abruzzo. E c’è anche l’ascesa di Futuro nazionale, nuovo partito del generale Roberto Vannacci, che cresce nei sondaggi, dato al 5% in pochi mesi, e potrebbe rappresentare un ulteriore insidioso competitor nel campo del centrodestra l’anno prossimo.
Inoltre un posto dovrà essere riservato ad una donna, visto che le liste impongono l’alternanza di genere, e sarà pressoché sicuramente la 45enne teramana Antonella Ballone, presidente della Camera di Commercio Gran Sasso, e componente del cda Ita-Lufthansa e anche dell’Enav, già candidata alle Europee nel 2025, prima dei non eletti, con 41.916 voti, nella circoscrizione Sud. Figlia di Agostino Ballone, imprenditore dei trasporti e proprietario dell’azienda Baltour.
Il quadro è completato dalle ambizioni di candidatura di Filippo Piccone, 64enne imprenditore di livello nazionale, ex consigliere regionale, ex parlamentare, ex coordinatore regionale del Popolo delle libertà ed ex sindaco della sua Celano,
Ed ecco irrompere però altre due new entry con il pedigree, il manager pubblico e l’erede di una grande impresa privata, profili che potrebbero risultare a Pier Silvio e Marina Berlusconi assai graditi per il loro “partito azienda”, che si sta avviando ad un processo di rinnovamento anche generazionale e professionale, rispetto all’attuale nomenclatura.
In particolare, l’avvocato Giorgio Fraccastoro, ex ufficiale della Guardia di finanza, è stato oltre 35 anni lontano dall’Abruzzo, trapiantato a Roma, a capo di un prestigioso studio legale, che si occupa anche di assistenza giuridica per importanti scali aeroportuali. È professore incaricato di Diritto dell’energia e dell’ambiente all’Università Guglielmo Marconi di Roma, ed è stato docente di Diritto e regolazione pubblica dell’economia alla Luiss Guido Carli, sempre a Roma. Negli anni ha creato importanti relazioni con la politica che conta, e in quota Forza Italia è stato nominato a capo della Saga, potendo dopo due anni vantare buoni risultati in termini di aumento di passeggeri e moltiplicazione delle tratte e in tal senso segnalandosi come una piacevole sorpresa positiva nella gestione manageriale della società pubblica. È dato molto vicino all’area di Forza Italia che fa riferimento a Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e big in corsa per la candidatura alla presidenza della Regione Sicilia, non a caso la moglie di Fraccastoro lavora nella segreteria dell’ex giornalista tra l’altro a lungo dal 2009 al 2018 direttore del settimanale Panorama. Ma alla luce delle performance in Abruzzo ha un estimatore convinto nel presidente della Regione, Marco Marsilio, di FdI, che ha messo la parola decisiva per la nomina alla Saga.
Non ha invece da vantare, vista anche la giovane età, pari curriculum Antonio Junior Colasante, che lavora però al fianco del padre in una holding tra le più importanti d’Abruzzo e in Italia, salito alla ribalta delle cronache per aver realizzato l’ospedale covid di Pescara, nel pieno della pandemia e in tempi record ma con polemiche e una coda giudiziaria, e che ha nel suo gruppo la Clean service, che ha appalti milionari per i servizi di pulizia e sanificazione degli ospedali di Teramo, di Pescara e dell’Aquila. Per non parlare della Omnia Servitia che, sempre in Abruzzo, da anni gestisce la manutenzione dei servizi energetico degli ospedali di Chieti, Teramo e L’Aquila e poi ancora la Lavanolo, che offre il servizio di lavaggio e noleggio delle biancheria dell’ospedale di Chieti. Per un totale di circa 50 milioni euro l’anno di fatturato, solo in Abruzzo, quota parte di un fatturato complessivo di 250 milioni di euro, contando anche i tanti appalti in giro per l’Italia.
Sarebbe dato come vicino allo stesso Pagano e alla famiglia Berlusconi e tutto ciò deporrebbe a favore del fatto che la discesa in campo del suo rampollo non sia solo una voce. (f.t.)
Pubblicato da Abruzzoweb