Giovedì, 11 Giugno 2026 Abruzzo

Impatto sulla cultura del benessere delle persone

118mila euro all'Università D'Annunzio, malumori in Univaq

Un finanziamento di 118.608 mila euro iva inclusa per misurare “in modo scientifico gli effetti della partecipazione culturale sul benessere delle persone”, “comprendere come la partecipazione ad attività culturali, promosse nell’ambito del percorso L’Aquila 2026, influenzi i comportamenti individuali e collettivi”,  attraverso “test metabolomici”, e “l’andamento medio dei parametri biopsicologici”.

Questo l’ambizioso obiettivo nell’ambito di L’Aquila Capitale della Cultura, del progetto “Bach – Studio longitudinale quanti-qualitativo sugli effetti delle attività culturali sul benessere dei residenti”, sviluppato dall’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara.

Il progetto è stato annunciato con un comunicato stampa a inizio marzo, senza menzionare il quantum del finanziamento, assegnato senza bando, a trattativa privata, come le norme consentono.

E si registra ora anche qualche malumore in seno all’Università dell’Aquila da parte di chi si è sentito estromesso. Ma, secondo quanto appreso, la scelta della d’Annunzio sarebbe il risultato di un incidente diplomatico che avrebbe lasciato strascichi: l’Univaq, infatti, in occasione di un evento svolto in precedenza, sempre nell’ambito della Capitale della Cultura, avrebbe escluso il logo del Comune dell’Aquila, circostanza che avrebbe fatto irritare il sindaco Pierluigi Biondi, di FdI.

L’assegnazione è arrivata con affidamento diretto all’Università di Chieti e Pescara con una determina del dirigente del settore “AQ progetti speciali per la rinascita”, Fabio De Paolis, a valere sul fondo destinato alle attività dell’Osservatorio culturale urbano che ha un budget di 950mila euro, solo una quota parte di un finanziamento per L’Aquila capitale della Cultura che comprese le partecipazioni private si è avvicinato ai 20 milioni di euro.

Va ricordato che docenti dell’Università di Chieti sono coloro che hanno avuto un ruolo determinante nello scrivere il dossier vincente, Alessandro Crociata, il coordinatore scientifico di candidatura, Pier Luigi Sacco, direttore di candidatura, e direttore del polo interdipartimentale universitario Centro Bach – Chieti, focalizzato sull’impatto di arti e cultura su salute e benessere.

Del resto il progetto ora finanziato era stato inserito sin dall’inizio nel dossier.

A ironizzare, come lecito in una capitale della cultura, che ha come sale anche il dissenso e il multiverso delle opinioni, è l’avvocato Fausto Corti, che nella sua seguitissima pagina facebook è assurto a spietato fustigatore del centrodestra di Biondi.

“Il filone Multi-Fuffa e Multi-Appalto della Capitale della Cultura ha raggiunto vette inarrivabili”, ha scritto Corti,  che considera “inutile” il progetto perché, argomenta causticamente, “sarà sufficiente leggere gli oggettivi ed equilibrati comunicati dell’Ufficio stampa del Sindaco per sapere che gli spettacoli della Capitale fanno miracoli: spianano le rughe, liberano dalla cellulite, eliminano la calvizie ma, soprattutto, gonfiano i conti correnti”.

Nella determina dirigenziale si legge che “l’indagine qualitativa si inserisce all’interno di un disegno di ricerca volto a comprendere come la partecipazione ad attività culturali, promosse nell’ambito del percorso L’Aquila 2026, influenzi i comportamenti individuali e collettivi legati alla fruizione culturale, le attitudini e le percezioni nei confronti della cultura come bene comune, nonché i processi di cambiamento in termini di partecipazione civica, identità locale e coesione sociale;

Gli obiettivi specifici del progetto “sono volti a comprendere come e per quali ragioni la partecipazione attività culturali generi cambiamenti nei comportamenti quotidiani, nonché a esplorare le motivazioni di partecipazione e ad analizzarne il ruolo nel rafforzamento del senso di appartenenza”.

“Infine, obiettivo analitico primario della proposta è verificare, attraverso test metabolomici, se nel corso degli eventi programmati per L’Aquila 2026, l’andamento medio dei parametri biopsicologici dei cittadini presenti un andamento definito, misurandone gli effetti e le dimensioni”. f.t.

Pubblicato su Abruzzoweb