Giovedì, 4 Giugno 2026 ChietiTecnici sanitari di laboratorio e di radiologia in stato di agitazioneChiesto l'intervento del prefetto di ChietiLe organizzazioni sindacali Fp Cgil e Uil Fp hanno proclamato lo stato di agitazione del personale tecnico sanitario di laboratorio biomedico e di radiologia medica della Asl Lanciano Vasto Chieti. Una decisione arrivata dopo la mancata risposta della direzione aziendale alla nota trasmessa il 25 maggio scorso, con la quale le sigle sindacali avevano denunciato la grave insufficienza delle assunzioni previste per i tecnici sanitari di laboratorio biomedico e per i tecnici sanitari di radiologia medica. “L’Azienda non ha fornito alcun riscontro formale, né ha ritenuto di attivare un’interlocuzione preliminare, neppure informale, su criticità che riguardano servizi essenziali e professionalità strategiche. Questo silenzio non è accettabile”, dichiarano le due organizzazioni sindacali che ritengono l’attuale impianto assunzionale del tutto inadeguato rispetto al reale fabbisogno dei servizi. “Le stime raccolte nei reparti - spiegano - indicano la necessità di almeno 17 tecnici sanitari di laboratorio biomedico e 16 tecnici sanitari di radiologia medica, numeri indispensabili non per potenziare i servizi, ma per garantire il solo turn-over legato a pensionamenti, dimissioni, aspettative, maternità e assenze prolungate. Le conseguenze sono già evidenti: difficoltà nella programmazione dei turni, aggravamento dei carichi di lavoro, criticità nella fruizione delle ferie estive e progressivo deterioramento delle condizioni operative. Le criticità investono settori centrali dell’assistenza aziendale: Patologia clinica e Diagnostica d’urgenza, Servizio trasfusionale, Radiologia e Diagnostica per immagini. Nei laboratori si registrano difficoltà nella piena continuità delle attività diagnostiche, criticità nei tempi di I segretari Gasbarro (Fp Cgil) e Mobilia (Uil Fp) chiedono la convocazione urgente della Direzione aziendale dinanzi al prefetto di Chieti per l' attivazione delle procedure di raffreddamento e conciliazione. “Se la procedura non porterà a soluzioni concrete o a impegni formali coerenti con i reali fabbisogni dei servizi, attiveremo ogni ulteriore iniziativa consentita, compresa la proclamazione dello sciopero del personale interessato, nel rispetto della normativa sui servizi pubblici essenziali. La tutela dei lavoratori e la continuità dei servizi richiedono risposte immediate”, concludono.
|
