Mercoledì, 3 Giugno 2026 Abruzzo

Nella Sanità regionale negato il salario accessorio, ma assegnati 12 nuovi incarichi

'Ok valorizzare professione infermieristica, ma rispettare contrattazione nazionale'

Con lo stipendio di luglio 2025, centinaia di infermieri, operatori sanitari e personale amministrativo della Asl di Pescara, come delle altre Asl abruzzesi, "hanno constatato, per il secondo anno consecutivo, il mancato pagamento del salario accessorio, componente della retribuzione prevista dalla contrattazione collettiva".

A farlo presente, con una nota, è il vicepresidente del Consiglio regionale d'Abruzzo Antonio Blasioli, che con un'interpellanza chiede alla Regione e alla Asl di chiarire le prospettive per il ripristino del salario accessorio, soprattutto per la concomitante decisione della Asl pescarese di istituire 12 "incarichi di funzione professionale" destinati al personale infermieristico.
"Si tratta - sottolinea il consigliere regionale del Pd - di incarichi caratterizzati da elevati contenuti professionali e specialistici, in ambito clinico-assistenziale, diagnostico, riabilitativo e di prevenzione, con eventuali funzioni di processo, che comportano una specifica indennità economica e che saranno attribuiti a un numero molto limitato di professionisti appartenenti alla stessa categoria alla quale, nel frattempo, viene negato il salario accessorio con la scusa del disavanzo".
Una scelta, secondo Blasioli, "che merita spiegazioni ancora più approfondite se si considera che l'avviso è rimasto aperto solo sette giorni e che la procedura si è svolta in concomitanza con la prima fase di valutazione degli elaborati del concorso per coordinatore infermieristico".
Suscita perplessità anche un altro elemento della Delibera Asl n.

640 del 30 aprile 2026 dove manca "una chiara analisi dei fabbisogni organizzativi che consenta di comprendere le ragioni che hanno portato all'individuazione proprio di queste figure professionali e non di altre. La valorizzazione della professione infermieristica è un obiettivo condivisibile e previsto dagli strumenti della contrattazione nazionale.
Tuttavia, il rispetto della contrattazione non può essere a geometria variabile. Valorizzare una professione significa anche garantire il pieno riconoscimento economico di quanto previsto dai contratti, a partire dal salario accessorio". Per queste ragioni, annuncia Blasioli, "porterò la questione in aula.
Qualora non dovessero arrivare chiarimenti adeguati, chiederò che della vicenda si occupi anche la Commissione di Vigilanza, affinché venga fatta piena luce sulle motivazioni di queste scelte e sull'utilizzo delle risorse pubbliche".