Mercoledì, 3 Giugno 2026 Vastese

Manca l'acqua, i cittadini protestano e il Sindaco diffida la SASI

Cambiano gli amministratori ma la musica è sempre la stessa

Trecento famiglie residenti nelle contrade di Ributtini e Polercia restano senza acqua potabile e l’amministrazione comunale diffida la Sasi. Un formale reclamo “per i gravi e ripetuti disservizi che stanno interessando l’erogazione del servizio idrico nel territorio di Cupello, con particolare riferimento  a due delle contrade più popolose del Comune”, è stato inviato ai vertici della società di Lanciano dalla sindaca Graziana Di Florio. 

“Si tratta di zone che da anni subiscono i disagi maggiori e che, nonostante le reiterate e continue sollecitazioni scritte e verbali, non hanno mai visto alcun intervento strutturale di miglioramento o di efficientamento della rete, restando sistematicamente penalizzate”, scrive Di Florio, “nello specifico, durante gli ultimi due fine settimana,  si è registrata una totale e ingiustificata assenza di fornitura idrica, che non è stata preceduta da alcuna comunicazione o avviso di turnazione straordinaria, né risulta essere stata causata da rotture improvvise o lavori di riparazione sulla rete. Al contrario, secondo il calendario delle chiusure programmate comunicato dalla società, l’erogazione avrebbe dovuto essere garantita regolarmente durante le ore diurne (dalla prima mattinata fino a tarda sera). Ciò, purtroppo, non è avvenuto, lasciando la cittadinanza priva di un bene primario per l’intero fine settimana, con picchi di grave disagio registrati nella giornata di domenica 31 maggio. Il verificarsi di simili episodi a inizio estate, con le temperature in aumento e il conseguente incremento delle necessità fisiologiche della popolazione, è del tutto intollerabile e rischia di compromettere gravemente l’ordine pubblico e la salute dei residenti”. 

A rendere la situazione del tutto inaccettabile, secondo la sindaca, è la circostanza, segnalata dai residenti di Ributtini, che il serbatoio a servizio della contrada era regolarmente colmo: l’acqua non arrivava nelle case per la mancata esecuzione delle manovre idrauliche di apertura. 

“Discorso analogo per contrada Polercia, dove il servizio è ripartito solo dopo una semplice manovra di rete effettuata manualmente dal tecnico reperibile”, aggiunge Di Florio, che denuncia “una superficialità inaccettabile che ha privato ingiustamente dell’acqua circa 300 famiglie”. 

Anna Bontempo  (Il Centro)