Mercoledì, 3 Giugno 2026 Chieti

Dissesto, è scontro a Chieti tra il Sindaco Ferrara e Di Primio

Il primo cittadino dice: "La sentenza della Corte dei Conti parla chiaro"

 A pochi giorni dal ritorno alle urne per il ballottaggio al comune di Chieti tra i candidato del centrosinistra Giovanni Legnini e del centrodestra Cristiano Sicari, si accende lo scontro intorno alle responsabilità del dissesto finanziario che da anni attanaglia la città, tra l’ex sindaco di centrodestra Umberto Di Primio il sindaco uscente del pd, rieletto consigliere, Diego Ferrara.

Ad aprire le danze sulla sua pagina facebook Di Primio, ora difensore civico regionale, condannato a marzo dalla Corte ei conti, che invece ha assolto Ferrara, dalle responsabilità del dissesto.

“In sei anni ho sentito parlare tutti del dissesto, nessuno forse sapeva di cosa stesse parlando. Ho sentito persino l’ex sindaco Ricci parlare di debiti quando lui me ne ha lasciati nel 2010 ben 47 milioni di debiti veri, non dei 78 milioni o dei 100 milioni, come dice qualche asino oggi su Facebook, perché in realtà i debiti che loro dicono che noi abbiamo lasciato non sono 78 milioni, non sono 100 milioni, e lo dice la Corte dei Conti”.

“Bene, adesso vi lascio festeggiare la festa della Repubblica, ma nei prossimi giorni dirò la verità vera, cioè quella che è scritta sulle carte, quella che è scritta nella sentenza della Corte dei Conti che mi condanna, ma anche quello che abbiamo scritto nel nostro appello, dove ricordiamo che il dissesto la colpa è di uno che si chiama Ferrara, perché è stato bocciato il piano di riequilibrio inadeguato che loro avevano fatto.  Ci vediamo nei prossimi giorni”.

A seguire la nota di replica, durissima di Ferrara.

“Le uscite social dell’ex sindaco colpiscono sempre per la stessa, sistematica volontà di riscrivere la storia della città e delle proprie responsabilità. A differenza di chi oggi interviene a distanza di anni con ricostruzioni tardive e fantasiose, io ho affrontato fin dall’inizio del mio mandato e nelle sedi opportune, la drammaticità della situazione finanziaria dell’Ente ereditata, prima tentando un doveroso piano di risanamento e poi cercando di limitare i danni di un dissesto pesantissimo, certificato dalla Corte dei conti, la stessa che mi ha assolto due volte dalla responsabilità di averlo provocato, condannando invece il mio predecessore, come responsabile del dissesto insieme a parte della sua giunta”, scrive il sindaco Diego Ferrara.

“La città conosce bene il punto di partenza da cui la mia Amministrazione ha dovuto muovere passi difficilissimi: un quadro economico gravato da un disavanzo imponente, da noi non provocato, a dirlo non sono io, ma le sentenze degli organismi competenti – sottolinea – . Quanto al resto, è singolare che dopo 15 anni di silenzio scelga di intervenire pubblicamente solo alla fine di una campagna elettorale a cui non ha potuto prendere parte, per dire “la verità” su una situazione che non ha sentito il bisogno di chiarire con la Città quando era sindaco, sebbene fosse di somma importanza. Un ultimo colpo di teatro con la speranza di riuscire a mentire ancora una comunità che invece ha capito benissimo la situazione e che mette in discussione la capacità di analisi anche dei giudici contabili, che hanno già definito i rispettivi perimetri di responsabilità e lo hanno interdetto da pubblici uffici che, peraltro, ci risulta occupi ancora”.