Martedì, 2 Giugno 2026 AbruzzoForza Italia Abruzzo: muro contro muro e c'è ipotesi commissariamentoDomani 3 giugno a Roma 3 il redde rationem in un summit da TajaniUn muro contro muro, in un clima di grande tensione, con la decisione finale, forse l’unica possibile, di andare mercoledì 3 giugno tutti quanti a Roma, per un nuovo incontro con il presidente nazionale, vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Con l’ipotesi, per la prima volta evocata, del commissariamento per uscire dal vicolo cieco. Questo l’esito del summit di oggi a Pescara dei big di Forza Italia, partito ormai lacerato in Abruzzo in vista del congresso che si dovrebbe celebrare, il condizionale è sempre più d’obbligo, il 13 giugno prossimo, il primo elettivo. Summit che fa seguito a quello finito quasi in rissa di sabato. Da quello che trapela, con le bocche rigorosamente cucite dei protagonisti, ancora una volta il 50enne presidente del Consiglio regionale, il pescarese Lorenzo Sospiri, 8.822 voti alle regionali del 2024, e il 45enne assessore regionale alla Cultura e Sociale e presidente del Consiglio comunale dell’Aquila, Roberto Santangelo, 9.600 voti, primo per Fi, hanno affrontato a muso duro il padre padrone azzurro Nazario Pagano, 67enne deputato e presidente della commissione Affari costituzionali, segretario in sella dal 2013. Mandando ancora una volta a gambe all’aria il tavolo che aveva apparecchiato, ovvero l’irricevibile proposta secondo cui il congresso dovrà essere unitario, seppure elettivo, con lo stesso Pagano candidato unico, ed anche ricandidato alle politiche del 2027. Poi si vedrà, con Sospiri e Santangelo, pur controllando 9mila su 15 tessere, che dovranno rinunciare di fatto non solo al cambio della guardia alla guida del partito abruzzese, ma anche ad una loro candidatura alle Politiche del 2027. Pagano però ha forse fatto il passo più lungo della gamba ed ora vacilla ed è sulla difensiva, vista l’offensiva sempre più dura dei suoi avversari. E segno di debolezza, e implicita ammissione che non c’è modo di sedare la rivolta, l’aver Pagano contattato nelle scorse ore, da quanto si apprende, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, responsabile nazionale per la gestione e l’organizzazione dei congressi territoriali di Forza Italia, chiedendogli di annullare il congresso abruzzese. Se ciò sarà, Pagano resterebbe in sella lo stesso, in attesa di tempi migliori, ma alla guida di un partito che è una polveriera, e con l’ipotesi del commissariamento. Tenuto conto che Tajani e la famiglia Berlusconi vorrebbero come candidata alle Politiche la 45enne teramana Antonella Ballone, figlia di Agostino Ballone, patron della società di trasporto Baltour. Riempiendo il pallottoliere dei posti che ragionevolmente può ambire Fi di conquistare in Abruzzo. Con buona pace di Sospiri e Santangelo. Schierati con Pagano ci sono l’avezzanese Gabiele De Angelis, segretario provinciale dell’Aquila e presidente della società del traposto unico abruzzese Tua, che non ha abbandonato il proposito di giocarsi una carta in Parlamento d’intesa con il suo amico Pagano, e il sindaco di Pescara, Carlo Masci, originario di Acciano, nella Valle Subequana, comune dell’Abruzzo interno, Rita Ettorre, segretaria provinciale di Teramo. Dall’altra parte, con Sospiri e Santangelo, il capogruppo di FI in Consiglio regionale Emiliano Di Matteo, della Val Vibrata, e il consigliere regionale Antonietta La Porta, di Sulmona. Da parte sua ha già annunciato che lui sarà candidato al congresso, con buona pace dell’unitarietà l’ex parlamentare, ex sindaco di Celano, nonché ex coordinatore regionale Filippo Piccone, 64enne imprenditore, tornato nel partito un anno fa nel partito, e rivale di vecchia data di Pagano. A preoccupare anche Roma, il fatto che due campioni delle preferenze come Sospiri e Santangelo si stanno già guardando incontro, meditando come ultima ratio di lasciare il partito. Santangelo in particolare avrebbe già avviato trattative sia con Futuro nazionale di Roberto Vannacci che con il sottosegretario al Lavoro e vice segretario federale della Lega Claudio Durigon. A proposito di peso elettorale, Santangelo nel precedente summit avrebbe detto sarcasticamente al sindaco di Pescara in merito alla formula “squadra che vince non si cambia”: “Va bene, vorrà dire che il prossimo anno alle elezioni dell’Aquila verrai tu che sei originario di Acciano a fare la lista”. |
