Lunedì, 1 Giugno 2026 VastoIl Comandante a processo per l’imbarcazione affondata con otto naufraghi vastesiL'udienza con la probabile sentenza programmata per il 29 ottobreCinque anni fa otto gitanti di Vasto hanno rischiato di morire a bordo dell’imbarcazione che avevano noleggiato per andare alle isole Tremiti. Il natante si è incendiato, i serbatoi dello yacht sono esplosi e l’imbarcazione è affondata dopo essere stata avvolta dal fuoco e da un colonna di fumo nero. Venerdì si è chiusa l’istruttoria . Il 29 ottobre ci sarà la sentenza. Gli 8 amici si salvarono grazie a un canotto che era sulla barca e ad alcuni turisti che per primi li soccorsero. A riportare la notizia, stamane, a firma di Paola Calvano, è il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro. Il conduttore dell’imbarcazione M.C, 31v D.C.di Termoli è accusato di naufragio, incendio del natante e lesioni colpose. Rischia una condanna che va dai 2 ai 10 anni di reclusione. Anzichè fermarsi, verificare e mettere in sicurezza le persone che erano a bordo, ha proseguito la navigazione. I gitanti vastesi si sono costituiti parte civile. Ad assisterli gli avvocati Fiorenzo Cieri , Arnaldo Tascione, Francesco Tascione, e Piernicola De Mutis. La Procura di Foggia ha avviato subito le indagini . E’ stato avviato un processo e nei giorni scorsi, al termine di perizie e testimonianze, si è chiusa l’istruttoria “L’imbarcazione sulla quale il gruppo di gitanti ha rischiato di morire – si legge stamane sul Centro – non era quella noleggiata e, a detta dei denuncianti, neppure lo skipper era quello indicato sul contratto. Sullo yacht mancava un estintore adeguato, né c’erano salvagenti e giubbotti. Il fatto avvenne a circa 2 miglia dalla costa al largo della Grotta del Bue Marino. Un’altissima nube di fumo visibile da diversi chilometri di distanza allertò la capitaneria di porto di Lesina. Le operazioni di salvataggio degli 8 naufraghi e di spegnimento dell’incendio durarono quasi tre ore prima del rientro sulla terraferma.”
|
