Giovedì, 21 Maggio 2026 Abruzzo

Il Premio Benedetto Croce a Pescasseroli

Selezionati i libri delle 70 giurie popolari

Lucia Tancredi con “Ersilia e le altre” (Casa editrice Ponte alle Grazie), per la narrativa; Roberto Esposito con “Il fascismo e noi” (Einaudi), per la saggistica; Monica Maggioni con “The Presidents” (Rai Libri), per la letteratura giornalistica, sono i tre libri indicati come vincitori dalle 70 giurie popolari del Premio Croce di Pescasseroli (L’Aquila).

Le decisioni delle 50 scuole medie superiori di tutta Italia, delle quattro Università della terza età, dei quattro penitenziari e delle associazioni di Pescasseroli, Torino, Soriano e Filadelfia di Calabria, Castellane, Casal di Principe ed Ivrea, sono state comunicate questa mattina, all’Aquila, nel corso dell’assemblea conclusiva delle giurie popolari. Le motivazioni sono state comunicate in due modalità: in presenza, dalla Sala Ipogea di Palazzo dell’Emiciclo e dall’auditorium del Gran Sasso Science Institute (GSSI) e tramite la scheda fornita dal Comitato Organizzatore del Premio. Un portavoce, a nome delle Giurie di ognuna delle sezioni, ha sintetizzato il significato della partecipazione dei circa 3000 giurati che hanno letto e giudicato i libri.

A rappresentare il Consiglio regionale dell’Abruzzo, la consigliera Maria Assunta Rossi, che durante il suo saluto ha detto: “Benedetto Croce è una delle figure più alte della cultura del novecento, sono molto onorata di partecipare a questo evento. Croce è stato un grande abruzzese, un grande filosofo e ci ha insegnato il valore della libertà di pensiero. Siamo fieri di sostenere il Premio Croce con una legge della Regione Abruzzo, riconoscendogli il lascito di un messaggio importante per coltivare il pensiero critico per diventare cittadini liberi, consapevoli e partecipi”.

Dacia Maraini, presidente della Giuria del Premio, ha voluto lasciare un messaggio video alle scolaresche presenti, perché siano “portatrici delle parole che il presidente Sergio Mattarella ha speso in occasione dell’inaugurazione de L’Aquila Capitale della Cultura 2026, ‘fate conoscere la cultura alla gente e non solo alle istituzioni’, potrete vedere i luoghi della cultura ricostruiti dopo il sisma del 2009  – ha detto – anche Benedetto Croce perse la sua famiglia nel terremoto di Casamicciola. Il suo pensiero più profondo e attuale è quello di costruire la pace unendo genti diverse nel segno della cultura”.

In tutto, all’Aquila, erano in presenza circa 450 giurati, per la maggior parte ragazzi delle scuole. Sono intervenuti, in presenza o in remoto, come ospiti, la presidente della Giuria ufficiale Dacia Maraini; la rettrice del Gssi, Paola Inverardi; il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi e Annino Del Principe, per l’amministrazione comunale di Pescasseroli; la dirigente del Liceo Classico Cotugno dell’Aquila, Serenella Ottaviano; il presidente del Centro per il libro e la lettura (Cepell), Giuseppe Iannaccone; Anna Di Padova, direttrice dell’area retail di Chieti di Intesa San Paolo. Quest’ultima ha ricordato: “l’impegno del Gruppo Intesa a sostegno della cultura quale risorsa strategica per i territori, in grado di innescare una crescita diffusa e inclusiva”, e dei rappresentanti degli sponsor della manifestazione presenti.

Presenti, inoltre, la direttrice del Carcere di Costarelle dell’Aquila, Barbara Lenzini e l’assessora alla Cultura di Pescara, Maria Rita Carota, che ha invitato tutti all’evento 2027 che si terrà nella città adriatica in occasione della ricorrenza del centenario.

A conclusione, tutti i partecipanti si sono recati nel vicino “Parco della Memoria”, che ricorda le vittime del terremoto 2009, per un ricordo collettivo da parte “dei giovani e della grande famiglia del Premio Croce Pescasseroli” della tragedia che colpì la città capoluogo. All’assemblea è stato abbinato, il 15 aprile scorso, il convegno tenutosi a Casamicciola di Ischia, dal titolo “Il terremoto nella vita di Benedetto Croce”, prodromo alla realizzazione di in gemellaggio tra le tre città crociane italiane ed all’ingresso di Casamicciola nel Parco Letterario “Benedetto Croce e l’Abruzzo.

Toccherà ora alla Giuria presieduta da Dacia Maraini, che si riunirà martedì 10 giugno, decidere definitivamente i vincitori del Premio Croce 2025, confermando o correggendo le indicazioni delle Giurie popolari.