Giovedì, 21 Maggio 2026 Chieti

“Super ospedali, contrasteremo scippi in danno di Chieti"

Giovanni Legnini, “Risanamento e sviluppo, squadra coesa"

La Regione mi sembra orientata a non accogliere la proposta di Dea di secondo livello degli ospedali di Chieti e Pescara, e se Chieti sarà esclusa noi reagiremo con molta forza perché la sanità della nostra città ha una storia, una funzione, una rilevanza che non ammette marginalizzazioni. Su questo saremo molto fermi, non potremo accettare in alcun modo un declassamento della sanità teatina”.

Giovanni Legnini, Marco Marsilio Diego Ferrara lla luce del mio modo di interpretare le funzioni pubbliche di carattere istituzionale, il mio rapporto nell’interesse esclusivo della città e dei cittadini di Chieti. Naturalmente se dovesse prevalere, non da parte nostra, ma da parte altrui posizioni discriminatorie reagiremo”.

Giovanni Legnini, per lei questa è una nuova avventura politica, dopo le tante prestigiose cariche ricoperte, come sta andando intanto la campagna elettorale? Abbiamo registrato un climadi crescente fiducia da partedei cittadini e una grandepartecipazione, una volontà dipromuovere un progetto che faccia di Chieti una realtà ancor più forte, piùautorevole, più inclusiva, piùsostenibile.‘Senza soldi però non si canta messa’: tema sicuramente importante di questa campagna elettorale è quello del dissesto finanziario dell’Ente. Come stanno messe ora le casse del Comune?Rimane certamente il fardello dei debiti,una parte dei quali affidati alla gestione della commissione diliquidazione e un’altra parte,purtroppo e per legge, continueràa gravare sul bilancio comunale il mio primo impegno sarà diindividuare insieme all’Organismo straordinario diliquidazione il percorso peruscire dal dissesto finanziario,condizione indispensabile perfare qualunque altra cosa. Prioritario sarà anche l’irrobustimento eil rafforzamento della riforma digitaledella macchina comunale che èstata gravemente indebolita dagli anni di governo della destra e poidagli effetti del dissestofinanziario. Un altro tipo di dissesto è quello idrogeologico, come intende affrontare questa emergenza?Nessuna promessa,ma la certezza di un impegnoassolutamente prioritario persoddisfare i diritti di chi ha perso la casa a seguitodel grave fenomeno di dissestoin particolare a Santa Maria,  promuovere un grande piano dimitigazione del rischioidrogeologico su tutto il territorio comunale, così come ho fatto in moltiterritori nelle cinque regioninelle quali ho operato comecommissario straordinario inquesti anni. Realizzare le opereià finanziate e chiedereal commissario straordinario conil quale io collaborerò, che comeè noto è il presidente dellaegione Abruzzo e al Governo centraledi incrementare le risorse. La connessione tra centro e periferie è importante tema accademico a livello urbanistico ma poi rappresenta anche una priorità per i decisori politici. Cosa prevede il suo programma?  Dadecenni Chieti centro vive un impoverimentoche è preoccupante, rispetto alquale noi abbiamo una strategiaatta di obiettivi concretiaccoglienza,mobilità, la capacità di attrarre, stante l’enormerilevanza e valore delpatrimonio storico, architettonico earcheologico. Prioritario far tornare igiovani, promuoverela costituzione di un organismopubblico o anche pubblico-privato per culturale, turistica. Obiettivo insommafar tornare a vivere il centrostorico e con esso le attivitàcommerciali che sono rimaste ele nuove che vogliamo che siattivino a seguito dellarealizzazione di questo progetto.Per quanto riguarda le periferie e Chieti Scalo?Chieti scalo è densa diprogettualità e di necessità diinterventi che abbiamoesattamente declinato nelprogramma di governo, iquartieri richiedono attenzione, cura, manutenzioniinsieme alle aree rurali delesono bellissime. Altro tema importantissimo, le politiche sociali.Il piano di zona delomune in questi anni ha datobuoni frutti, occorrono più risorse, su questonon ci sono dubbi, bisognacontrastare le fragilità, lapovertà crescente, le aree didisagio giovanile e e non solooccorre fare in modo che a fronte del diffondersi dellepatologie più preoccupanti, a coloro che sono affetti dallospettro autistico, alle malattiepsichiatriche, alle difficoltànelle quali si dimenano lepersone che hanno perso illavoro, noi dobbiamo assicurareuna risposta, una reteassistenziale, una capacità diincludere i soggetti fragili, abbattendo anche le barrierearchitettoniche e le barrieredi accesso al mercato dellavoro e alla opportunità divita che per troppe personesono negate. C’è un altro tema importantissimo che riguarda la sanità regionale segnatamente l’individuazione entro il 2026 dell’ospedale Dea o gli ospedali Dea di secondo livello in base alla nuova rete ospedaliera  La Regionemi sembra orientata a nonaccogliere laproposta di Dea di secondolivello Chieti e Pescara, e se Chietisarà esclusa, noi reagiremo conmolta forza perché la sanitàdella nostra città ha unastoria, una funzione, unarilevanza che non ammette marginalizzazioni,su questo saremo molto fermi, nonpotremo accettare in alcunmodo undeclassamento della sanitàteatina. Ne abbiamo diritto,ne hanno diritto i cittadini, neha diritto il nostro Ateneo,l’università, ne hanno dirittogli operatori sanitari e noidifenderemo strenuamente lasanità della nostra città.I suoi avversari politici, i due candidati della Lega e poi di Fratelli d’Italia e Forza Italia insistono entrambi sul fatto che essendo lei il candidato a sindaco del centrosinistra, questo rappresenta di fatto una sorta di sfiducia e bocciatura nei confronti del suo predecessore Ferrara. Cosa risponde?È un’affermazionedel tutto pretestuosa, direifalsa, perché il primo promotoredella mia candidatura è statoil sindaco in carica cheringrazio insieme a tuttal’Amministrazione. E loro hannoritenuto, assieme alle forze politicheciviche che lamia candidatura corrispondesseall’interesse della città e deicittadini, alla necessità dianimare una fase nuova. Inquesti anni l’amministrazioneha salvato la città a frontedel disastro finanziarioereditato dalla destra. Adesso c’è bisogno di unafase di sviluppo e rilancio, di completamento degliinterventi necessari a superare le varie emergenze chesi sono abbattute sulla città. Lacoalizione come è noto si ènotevolmente ampliata aprendosi anche aforze politiche civiche che nonerano ricomprese nel perimetrodella maggioranza che sosteneval’amministrazione in carica. Piuttosto èla destra che è divisa, noiabbiamo una coalizione coesa, forteplurale.Nel caso lei diventasse sindaco avrà tra gli interlocutori privilegiati  il presidente della Regione Marco Marsilio di Fratelli d’Italia che lei ha affrontato nelle elezioni del 2019, che rapporto instaurerà?Alla luce del mio modo di interpretare lefunzioni pubbliche dicarattere istituzionale, il mio rapportonell’interesseesclusivo della città e deicittadini di Chieti. Naturalmente se dovesseroprevalere, non da parte nostra,ma da parte altrui, posizionidiscriminatorie noi reagiremo, difenderemo con moltaforza i diritti e gli interessidella nostra città, neiconfronti del della regione enei confronti del governonazionale. Tenuto conto d‘altra parte, che alle Politichesi voterà fra tra un anno e nonè detto che il quadro politicorimarrà quello chestiamo vivendo.