Giovedì, 21 Maggio 2026 AbruzzoIl Comune di Pescara di nuovo nella bufera per i concorsi "pilotati"Indagati dalla Procura due dirigenti comunali e due candidatiUna nuova inchiesta scuote il Comune di Pescara. Infatti dopo quella su una presunta corruzione elettorale che ha riguardato l’assessore Massimiliano Pignoli, che si è dimesso, ora sono sotto indagine per falso ideologico in atto pubblico due concorsi con il sospetto che siano stati pilotati: si ipotizza una “parentopoli”. Sono infatti indagati, secondo quanto riporta il Centro, il direttore generale dell’ente, Fabio Zuccarini, nella veste di presidente di una commissione, il capo del personale, Paolo Santucci, presidente di un’altra commissione e due candidati che sarebbero stati favoriti. Si tratta di Quirino Santilli, figlio dell’attuale vice sindaco di Pescara e Alessandra Faieta che all’epoca del concorso era collaboratrice di un assessore estraneo ai fatti. Accuse, ovviamente, tutte da dimostrare. I concorsi in questione riguardano il profilo di specialista in attività amministrative e contabili e quello di specialista in attività culturali con prove scritte che si sono tenute rispettivamente a luglio e ottobre dello scorso anno. Tra le anomali sostenute dal pm Gennaro Varone l’attribuzione di un punteggio anomalo rispetto alle valutazioni degli altri candidati che avrebbero dato risposte equivalenti cosa che andrebbe oltre i limiti della discrezionalità. E quel punteggio fuori norma avrebbe consentito ai due di accedere agli orali. La procura, che si avvale anche di un esposto molto dettagliato, ha messo i computer degli indagati al setaccio e si cercano possibili soffiate sui temi. Nel mirino ci sarebbe anche un’altra partecipante sospetta mentre spunta un testimone che potrebbe fortificare le tematiche dell’accusa. Questa è la terza grana giudiziaria in pochi giorni per l’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Carlo Masci. Infatti oltre alla vicenda di Pignoli ci sono state le richieste di condanna dell’attuale assessore all’urbanistica Claudio Croce e dell’ex assessore Eugenio Seccia in relazione all’inchiesta per bancarotta che vede al centro il commercialista pescarese Vincenzo Serraiocco. Si tratta, comunque, di una vicenda, con accuse ancora da provare, non connessa all’attività amministrativa. |
