Venerdì, 8 Maggio 2026 VastoVasto e il Piano Costa, ora la Soprintendenza frenaHiesto al Comune di valutare l’impatto ambientale derivante dalla attuazione del Piano, assoggettandolo alla VasFrena sul piano costa e sollecita approfondimenti sulla compatibilità dell’intervento – che prevede parcheggi, chioschi di legno e punti ristoro – con il paesaggio naturale. La Soprintendenza chiede al Comune di valutare l’impatto ambientale derivante dalla attuazione del Piano, assoggettandolo alla Vas (valutazione ambientale strategica). Stesso invito arriva dalla Asl e dall’Arpa (agenzia regionale per la protezione ambientale). Ma è soprattutto la Soprintendenza a mettere in guardia dall’impatto che l’intervento previsto dal Comune potrà avere sulla fascia litoranea. Il progetto, redatto dall’architetto Bruno Celupica, prevede sette aree panoramiche attrezzate con manufatti leggeri, con una altezza massima di quattro metri e una superficie di 130 metri quadrati, parcheggi con alberature e accessi al mare con breccia stabilizzata nelle zone a monte della pista ciclopedonale della Via Verde. “Occorre dimostrare la compatibilità dell’intervento con il paesaggio naturale, con le aree Sic (siti di interesse comunitario) e con le aree a conservazione”, scrive la soprintendente Chiara Delpino, “sarà necessario valutare con attenzione l’impatto antropico conseguente alla realizzazione del progetto, comprensivo dell’impatto che avranno le aree destinate alla sosta di auto, l’inquinamento luminoso notturno e il carico di utenti previsto a seguito della realizzazione del piano. Si premette sin d’ora che l’impegno volumetrico dovrà essere minimo ed essenziale, sottolineando che gli obiettivi del piano mirano ad una valorizzazione e fruibilità sostenibile della costa vastese, non già alla speculazione turistica che già ha comportato negli ultimi decenni un danno irreversibile ad alcuni tratti della costa nord di Vasto”. La soprintendente ricorda che l’area oggetto di intervento è ad altissimo valore paesaggistico “ poiché l’impatto edificatorio dell’intera area che circonda il Piano è assolutamente minimo e puntuale, con episodi insediativi che si sono attestati da oltre due decenni e tuttora persistono e si individuano elementi paesaggistici e panoramici di grande importanza o morfologicamente omogenei costituiti da colline degradanti sul mare con movimenti di cunei sul mare, una fascia territoriale caratterizzata da basso impatto antropico ed insediativo, per cui la naturalità dei luoghi è ancora riconoscibile”. Anna Bontempo (Il Centro) |
