Venerdì, 8 Maggio 2026 VasteseDue giovani arrestati per aver truffato una donnaIl Sindaco Di Nardo rinfrazia gli agenti della PoliziaUn 23enne della provincia di Napoli e un tunisino di 21 anni senza fissa dimora sono stati arrestati in flagranza dalla Squadra Mobile della Questura di Chieti dopo aver truffato una donna a Ortona. La signora ha ricevuto una telefonata da un uomo che si presentava come finanziere: c’era stata una rapina commessa da persone che viaggiavano su un’auto intestata a lei e di lì a poco avrebbe subìto una perquisizione domiciliare da parte dei carabinieri, le è stato detto. Per evitare la perquisizione, ha proseguito l’uomo al telefono, avrebbe dovuto mettere insieme tutti gli oggetti d’oro e il denaro che aveva in casa, 3.700 euro, un “delegato del Tribunale” sarebbe passato poi per fotografare oro e soldi. Poco più tardi si è presentato a casa un giovane che ha afferrato il denaro, ma la donna, resasi conto della truffa, gli ha tolto dalle mani il bottino e lo ha spinto all’esterno dove, nel frattempo, erano arrivati i poliziotti. L’auto sulla quale si spostavano i due, infatti, era stata segnalata dal Commissariato di San Benedetto del Tronto nelle Marche perché usata per commettere truffe; una volta giunta a Ortona (Chieti) era stata individuata e seguita dalla Polizia. Il giudice del Tribunale di Chieti ha convalidato l’arresto e ha disposto per i due il divieto di dimora nella provincia di Chieti. Il processo è stato fissato per il 28 maggio prossimo. Sul tunisino grava anche un provvedimento di espulsione. “Esprimo un plauso alla Polizia di Stato e, in particolare, agli agenti della Squadra Mobile della Questura di Chieti, per il tempestivo intervento che ha permesso di individuare e arrestare due giovani ritenuti responsabili di una truffa ai danni di una donna di Ortona”. Lo afferma il sindaco Angelo Di Nardo commentando l’arresto di due uomini che sono stati bloccati dalla Polizia subito dopo i fatti. “Parliamo di una truffa costruita con modalità purtroppo sempre più diffuse: una telefonata ingannevole, con cui i malintenzionati si sono spacciati per appartenenti alle forze dell’ordine, inducendo la vittima a consegnare denaro e oggetti di valore – sottolinea il sindaco – Si tratta di episodi particolarmente odiosi, che colpiscono spesso le persone più vulnerabili, generando paura e insicurezza all’interno delle comunità. È fondamentale mantenere alta l’attenzione e continuare a investire sulla prevenzione e sull’informazione, affinché i cittadini siano sempre più consapevoli di queste modalità di raggiro”. “A nome dell’amministrazione comunale – conclude Di Nardo – ringrazio le forze dell’ordine per il lavoro quotidiano che svolgono con professionalità e dedizione a tutela della sicurezza del territorio”. |
