Venerdì, 8 Maggio 2026 VasteseORTONA SENZ’ACQUA DURANTE LE FESTE: È GIALLOSASI NON SA COSA SIA SUCCESSO, SINDACO CHIEDE RISTORILa città resta senz’acqua ma nessuno sa il perché: è giallo a Ortona (Chieti) dove il grave disservizio si è registrato proprio nei giorni della festa del Perdono, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari, una tradizione dedicata al patrono San Tommaso Apostolo, che richiama migliaia di persone nell’importante comune che conta oltre 20mila abitanti. Rubinetti all’improvviso a secco, senza nessun tipo di avviso e nonostante i precedenti accordi raggiunti tra il sindaco, Angelo Di Nardo, e la Sasi, la società che gestisce il servizio idrico e di depurazione di 87 Comuni della Provincia di Chieti, che per anni ha abitutato i cittadini a chiusure programmate a causa dei continui interventi su una rete colabrodo che porta a una dispersione di acqua fino al 70%, tra le più alte in Italia. Subito è scattata la protesta dei cittadini e dei tanti titolari delle attività costretti, loro malgrado, a fare i conti con l’ennesimo disservizio in occasione delle celebrazioni andate in scena dal 23 aprile al 4 maggio. Una situazione che ha spinto lo stesso primo cittadino a prendere carta e penna e a chiedere chiarimenti e ristori alla Sasi, la quale non è riuscita a fornire spiegazioni, tanto che il presidente, Nicola Scaricacciotoli, in una nota, ha dichiarato che si tratta di “un problema che stiamo indagando con la dovuta attenzione e che non è derivato da nostre mancanze. Un evento dunque estraneo alla società che però ne ha patito le conseguenze. Se ne saprà di più nei prossimi giorni. È importante conoscere le cause per evitare che inconvenienti di questo tipo si ripetano”. Ma nella stessa nota Pio D’Ippolito, direttore area tecnica della società, ha aggiunto: “C’era la precisa disposizione di non chiusura a Ortona e stavamo tranquilli anche in merito alla portata d’acqua che era di 190 litri al secondo, una condizione che avrebbe dovuto assicurare e garantire la piena disponibilità del servizio. Si è verificato invece un disguido, un problema alla turbina che sta all’interno del serbatoio che non è riuscito a riempirsi. Ci siamo subito adoperati per cercare di risolvere e riportare una condizione di normalità. Intanto stiamo approfondendo e verificando le cause che hanno provocato il disservizio”. Ha quindi osservato Vittoria Camboni, responsabile provinciale “acqua pubblica” per Sinistra Italiana: “Il gestore Sasi ha parlato di un ‘problema serio’ non imputabile alla stessa società. Una giustificazione che appare tuttavia generica: da un servizio pubblico pagato dai cittadini ci si aspetterebbe un resoconto dettagliato. Resta evidente come queste crisi non abbiano più carattere eccezionale; negli ultimi anni, le emergenze idriche si stanno trasformando da eccezioni a consuetudine. Viene quindi da chiedersi quanto sia ancora corretto parlare di imprevedibilità, quando l’imprevisto appare ormai sistematico”. Disagi e disservizi a cui gli abruzzesi sono ormai tristemente abituati, mentre è in dirittura d’arrivo la riforma del ciclo idrico, che prevede la riduzione dal sei a due soli gestori, di cui è primo firmatario il presidente del Consiglio regionale Lorenzo Sospiri, di Forza Italia, con l’obiettivo dell’approdo in aula entro maggio per l’approvazione. Per Sospiri una modifica necessaria, perché, il 31 dicembre scadranno le concessioni di 5 aziende pubbliche su 6 e scrivere una legge di riordino del servizio idrico integrato è l’unico modo per mantenere in mano pubblica il servizio ed evitare l’avvento dei privati con le gare. |
