Domenica, 3 Maggio 2026 Abruzzo

Ricorso al Tar contro il referendum deciso dal Comune di Spoltore

I ricorrenti scrivono: "Rispettare le leggi, servono i commissari"

L’Associazione Nuova Pescara ha presentato un ricorso al Tar presso la sede staccata di Pescara per chiedere l’annullamento dei referendum indetto dal comune di Spoltore sulla fusione dello stesso insieme a Pescara e Montesilvano, sotto la denominazione Nuova Pescara, decisa per legge dalla Regione ed attesa per la fine del 2027.

Nel documento tra altre cose – viene spiegato in una nota – si chiede la nomina dei commissari per far rispettare la legge, sottolineando che la amministrazione in questione non ha competenza nell’indire referendum.

“La nostra associazione – spiega il presidente, Marco Camplone -, ritiene che ulteriori perdite di tempo, come il referendum goffo, costoso e privo di valore, ideato dai politici di Spoltore e Montesilvano che cercano solo di salvare le poltrone, siano un’offesa ai cittadini. La Regione, per la precisione i presidenti,della Giunta, Marco Marsilio, e del Consiglio, Lorenzo Sospiri, devono far scendere in campo i commissari. Se passa la logica che i politici possono eludere le leggi che non gradiscono, la democrazia diventa una presa in giro. Marsilio e Sospiri vogliono prenderci in giro?”.

Camplone – si legge ancora nella nota – “auspica di no, per questo chiediamo il rispetto della Legge che prevede la nascita di Nuova Pescara nel 2027. I consigli comunali di Pescara, Montesilvano e Spoltore dovranno essere sciolti per procedere con l’elezione di un solo sindaco e un solo consiglio”.

“Non dimentichiamo che è già stata elusa una legge, quella dell’allora governatore di centrosinistra, Luciano D’Alfonso, che era stata votata all’unanimità”, conclude il presidente della associazione Nuova Pescara.