Sabato, 2 Maggio 2026 Nazionali

Le dimissioni all'interno di Legambiente Abruzzo scuotono gli ambientalisti

Dalla direzionale nazionale smentiscono la nomina di un commissario

 Legambiente Abruzzo non verrà commissariata. Almeno per il momento. A smentire l’arrivo di un commissario che avrebbe dovuto traghettare l’associazione fino alla elezione del nuovo presidente e del nuovo consiglio direttivo è Stefano Ciafani, presidente nazionale dell’associazione ambientalista che in Abruzzo ha registrato le dimissioni del presidente regionale Gianluca Casciato e di cinque membri del consiglio.
«Sono questioni interne che riguardano l’associazione. Al momento non abbiamo ancora deciso nulla», taglia corto Ciafani che ha però smentito il commissariamento, annunciando una «serie di passaggi statutari».

Certo è che le dimissioni di sei componenti su nove del direttivo regionale tengono banco in queste ore. L’associazione ambientalista solo un anno fa aveva nominato ai vertici regionali il vastese Gianluca Casciato, avvocato e già vice presidente regionale. La notizia delle dimissioni dalla carica è stata data dallo stesso Casciato con una nota diffusa ieri.

«La decisione non è stata né semplice, né impulsiva, ma rappresenta l’esito di una riflessione approfondita», aveva spiegato Casciato, «non ci sono più le condizioni necessarie per svolgere il mio ruolo in modo efficace, sereno e coerente con i principi che dovrebbero guidare l’azione associativa».

Casciato, 51 anni, era stato eletto presidente di Legambiente Abruzzo il 7 giugno 2025 a Pescara. Aveva preso il posto di Silvia Tauro con l’obiettivo di accelerare la transizione ecologica ed energetica come strumento per affrontare le grandi emergenze globali e locali. Fin da subito aveva dichiarato di voler puntare al dialogo con le amministrazioni e le associazioni. Un programma che si è interrotto a meno di un anno dalla sua elezione. La nomina di Casciato fece seguito alle dimissioni avvenute il 29 marzo 2025 per motivi personali, di Silvia Tauro che lasciò la presidenza dopo appena due anni. Insomma, nel giro di appena tre anni Legambiente Abruzzo ha cambiato due volte i suoi vertici.

Adesso per l’associazione si apre una nuova fase che dovrà portare, necessariamente, alla elezione di un nuovo presidente.