Sabato, 2 Maggio 2026 Abruzzo

23 Agenti della Polizia Penitenziaria destinati a Vasto, Lanciano e Chieti

La notizia commentata da Sergio Varricchio, segretario provinciale del Cnpp-Spp di Chieti,

Sono complessivamente 23 i nuovi agenti di Polizia penitenziaria destinati agli istituti di pena di Vasto, Chieti e Lanciano. Vasto. Un primo intervento che, pur non risolvendo del tutto le criticità, rappresenta un segnale atteso da tempo dal personale in servizio nelle strutture abruzzesi.

A commentare la notizia è Fausto Varricchio, segretario provinciale del Cnpp-Spp di Chieti, che sottolinea come si tratti della prima di tre tranche di assegnazioni previste nel corso dell’anno: «Non sono numeri elevati, ma considerando che siamo all’inizio di un percorso più ampio possiamo ritenerci relativamente soddisfatti».

Nel dettaglio, i rinforzi sono così distribuiti: 10 unità a Lanciano, 9 a Vasto – nella struttura di contrada Torre Sinello – e 3 a Chieti. «Le realtà più in sofferenza, come Lanciano e Vasto, hanno visto almeno in parte accolte le loro richieste», precisa Varricchio.

Tuttavia, non manca la preoccupazione legata alla gestione effettiva del personale. Il timore, già verificatosi in passato, è che gli agenti assegnati vengano successivamente impiegati in altri ambiti operativi, come i gruppi specializzati (GOM, GIO, GIR), riducendo di fatto la presenza negli istituti destinatari.

Sul punto interviene con decisione anche Mauro Nardella, segretario nazionale del Cnpp-Spp: «Abbiamo sempre sostenuto che le specializzazioni del Corpo di Polizia Penitenziaria debbano seguire percorsi separati, con bandi e organici dedicati. Non è accettabile che le direzioni amministrino numeri superiori rispetto agli agenti realmente operativi nelle strutture».

Una situazione che, secondo il sindacato, rischia di compromettere l’efficienza e l’efficacia del sistema penitenziario, già messo a dura prova da carenze strutturali e di organico. «L’amministrazione penitenziaria dovrebbe svolgere un ruolo di riequilibrio, evitando disparità e garantendo una distribuzione omogenea delle risorse», aggiunge Nardella.

Il giudizio complessivo resta quindi prudente: positivo per l’avvio delle assegnazioni, ma con l’attenzione rivolta alla concreta gestione dei nuovi arrivi. «La strada è tracciata – conclude Nardella – ora spetta ai vertici del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria proseguire su questo percorso, utilizzando con attenzione le risorse disponibili».