Domenica, 19 Aprile 2026 VastoSul nuovo Piano Demaniale Marittimo intervento di "Avanti Vasto"“Serve una posizione condivisa con i balneatori”“La lista Avanti Vasto interviene sul procedimento avviato dal Comune relativo alla verifica della scarsità della risorsa “spiaggia”, tema cruciale per il futuro del nostro litorale. Allo stesso tempo, ricordiamo che il Comune è già chiamato ad avviare gare pubbliche per l’assegnazione delle concessioni, come stabilito dall’ordinanza del TAR Abruzzo, che impone procedure trasparenti e non discriminatorie. Il bene pubblico deve restare la priorità assoluta. La spiaggia è una risorsa collettiva e limitata, che deve essere gestita nell’interesse generale della comunità, garantendo accesso, tutela ambientale e sviluppo equilibrato. Questa situazione di incertezza non è imputabile esclusivamente alle scelte dell’amministrazione comunale, ma è il risultato della grave responsabilità politica del Governo nazionale, guidato dal centrodestra, che ha scelto di rinviare e non decidere, evitando di definire un quadro normativo chiaro, stabile e coerente con il diritto europeo. Una scelta consapevole che ha prodotto confusione, contenziosi e lo scarico delle conseguenze su Comuni e operatori. A questa si affianca una responsabilità altrettanto rilevante della Regione Abruzzo, anch’essa governata dal centrodestra, il cui evidente fallimento nell’esercizio delle funzioni di indirizzo e coordinamento ha lasciato i territori senza linee guida chiare, contribuendo ad aggravare l’incertezza normativa e amministrativa. Per la nostra lista, l’obiettivo deve essere quello di arrivare, dopo l’adozione in Consiglio comunale, all’approvazione della variante del Piano Demaniale Marittimo, strumento fondamentale di pianificazione capace di ridisegnare il nostro litorale, valorizzandolo come patrimonio pubblico e risorsa strategica per una città a vocazione turistica come Vasto. In questo percorso, le eventuali osservazioni dovranno rappresentare un contributo migliorativo e non potranno in alcun modo stravolgere l’impianto del piano così come adottato dal Consiglio comunale. |
