Sabato, 18 Aprile 2026 Vasto"La polizia locale dei Comuni di Chieti e Vasto deve essere autonoma e non alle dipendenze di altri settori"Un richiamo ufficiale con diffida è stato inviato dai competenti uffici della RegioneRichiama le amministrazioni comunali di Chieti e Vasto «sulla corretta applicazione della legge regionale 42 del 2013 sulla autonomia della polizia locale» e avverte sui rischi che si corrono nel caso in cui la struttura organizzativa non sia conforme a tali disposizioni. La Regione – Dipartimento enti locali e riforme istituzionali – sollecita i due comuni, invitandoli «ad avviare una attenta analisi interna volta alla verifica dell’attuale struttura di comando, al fine di programmare le necessarie procedure selettive o organizzative per l’attribuzione della funzione dirigenziale al vertice del Corpo». La nota porta in calce la firma della responsabile dell’ufficio Di Stefano e del dirigente del servizio De Camillis ed è stata inviata ai sindaci del comuni di Chieti e Vasto, Diego Ferrara e Francesco Menna, ai rispettivi segretari comunali, al Prefetto della Provincia di Chieti, alla Corte dei Conti Procura Regionale d’Abruzzo e alla Procura della Repubblica del Tribunale di Chieti. Ed è la risposta alle sollecitazioni del sindacato CSA che da anni solleva il problema dell’autonomia della polizia locale, ravvisando la necessità che la figura del comandante rivesta una posizione di autonomia e una qualifica apicale che non può essere posta alle dipendenze di altri settori amministrativi. E’ un’annosa questione che si trascina da tempo, ma sulla quale la Regione ha inteso mettere ora un punto fermo. «La figura del comandante riveste una posizione di autonomia e una qualifica apicale che non può essere posta alle dipendenze di altri settori», si legge nella nota della Regione, «l’assenza della corretta qualifica in capo a chi adotta provvedimenti organizzativi e operativi espone l’ente al rischio di annullamento degli atti per incompetenza, come recentemente ribadito dal Tar Abruzzo», L’avvertimento è chiaro: la permanenza di una struttura organizzativa non conforme espone l’amministrazione a rischio erariale derivante da possibili richieste di riconoscimento di mansioni superiori da parte del personale incaricato; l’eventuale illegittimità degli ordini di servizio potrebbe inficiare la regolarità delle attività esterne e dei procedimenti sanzionatori. Resta da vedere ora cosa faranno le due amministrazioni comunali di Chieti e Vasto chiamate al rispetto delle norme regionali. |
