Giovedì, 9 Aprile 2026 Vasto

FRANA PETACCIATO: RIAPERTA AL TRAFFICO LA A14

DOMANI SARÀ RIATTIVATA LA FERROVIA ADRIATICA


Poco prima delle 12:15 di questa mattina, sulla A14 Bologna-Taranto, sono stati riaperti i tratti compresi tra Vasto sud e Termoli in direzione Bari e tra Poggio Imperiale e Vasto sud in direzione Pescara, chiusa per la frana di Petacciato in Molise.
Sarà invece riattivata progressivamente dalle ore 6 di domani venerdì 10 aprile la circolazione ferroviaria sulla linea Adriatica Pescara-Foggia, sospesa per la frana di Petacciato in Molise. Per quanto riguarda invece l’autostrada A14 allo studio,  la riapertura di una sola carreggiata dell’A14 con senso unico alternato.
Per quello che riguarda la A14 Dalla giornata di ieri, oltre 100 persone e 40 mezzi di Autostrade per l’Italia sono stati impegnati, anche nella notte, nelle attività di ripristino e messa in sicurezza della carreggiata Nord.
Nel dettaglio sono stati realizzati lavori di consolidamento del rilevato autostradale e il rifacimento della pavimentazione. Congiuntamente sono state eseguite ispezioni approfondite per verificare tutti i dispositivi di sicurezza, quali soprattutto barriere laterali e spartitraffico. Nel contempo è proseguita l’attività di monitoraggio attraverso la sensoristica installata sulla rete e con l’impiego di mezzi speciali, come il by-bridge, che hanno consentito ai tecnici di verificare sul posto l’infrastruttura.
La riapertura al traffico è stata possibile grazie all’installazione di una corsia in deviazione lungo la carreggiata nord, dove la circolazione è garantita sia verso Pescara che verso Bari con una corsia per senso di marcia.
I lavori sono stati effettuati a partire dal pomeriggio di ieri, anche in accordo con gli organi preposti che ne hanno autorizzato l’esecuzione, alla luce degli ultimi esiti del monitoraggio del fronte franoso. Le attività di messa in sicurezza da parte della task force di Aspi continueranno nelle prossime ore per garantire la riapertura anche della carreggiata sud in tempi brevi.
“Voglio ringraziare tutte le persone di Autostrade per l’Italia che, grazie alla loro determinazione, hanno consentito la riapertura dell’infrastruttura in tempi record, consentendoci di restituire agli utenti una via di collegamento indispensabile e strategica per il territorio e per l’intero Paese” afferma Arrigo Giana, Amministratore delegato del Gruppo Aspi. “Questo risultato è stato ottenuto con il coordinamento del Governo e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, in sinergia con la Protezione civile”.

L’area è interessata da un fenomeno franoso complesso che coinvolge una superficie di circa 4 km², con un fronte di circa 2 chilometri. Si tratta di un dissesto noto da tempo: tra il 1906 e il 2015 sono stati registrati almeno 15 episodi franosi, spesso in concomitanza con periodi di piogge intense. Si tratta di una frana cosiddetta “intermittente”, impossibile da bloccare in maniera definitiva.

ll governo affronterà già nella seduta di oggi del Consiglio dei ministri l’emergenza, mediante l’adozione di un provvedimento recante un primo iniziale stanziamento di risorse finalizzato al ripristino della rete ferroviaria, dell’Autostrada A14 e della Strada Statale 16.

Per il ripristino della ferrovia sono al lavoro oltre 60 tecnici di Rete Ferroviaria Italiana e delle imprese appaltatrici, impegnati senza sosta. Nella giornata di venerdì e fino al completo ripristino della capacità della linea, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali potranno subire ritardi, modifiche o cancellazioni. Trenitalia ha potenziato i servizi di assistenza nelle stazioni e previsto il rimborso integrale del biglietto in caso di rinuncia al viaggio, invitando i passeggeri a consultare i canali di infomobilità.

Fabio Ciciliano, capo del Dipartimento della Protezione civile ha spiegato che “dalle ultime valutazioni geotecniche sta emergendo che la frana non si sta muovendo” e questo “consente di prendere decisioni sulla riapertura anche solo parziale di autostrada e ferrovia”, sottolineando che lo scenario iniziale prevedeva chiusure per settimane o mesi.

Resta invece critica la situazione della statale 16 Adriatica, che “rimarrà chiusa per il crollo del ponte sul Trigno”, con tempi di ricostruzione stimati in “sei-sette mesi”.

Proseguono i monitoraggi strumentali e visivi sull’infrastruttura in coordinamento con il Dipartimento della Protezione civile.

Anas ha riaperto al traffico i tratti della SS709 Tangenziale di Termoli, della SS16 “Adriatica” e della SS157 precedentemente chiusi in via precauzionale a seguito della riattivazione del movimento franoso in località Petacciato, in provincia di Campobasso.

La riapertura è stata possibile al termine di un intenso lavoro tecnico e operativo svolto da Anas per il ripristino della sede stradale, la regolarizzazione del piano viabile e la messa in sicurezza della circolazione.

A seguito del dissesto, infatti, in alcuni punti della piattaforma stradale si erano registrati avvallamenti anche fino a mezzo metro, con deformazioni significative del corpo stradale che hanno reso necessaria l’immediata interdizione al traffico dei tratti interessati, al fine di tutelare la sicurezza degli utenti.

Per gestire l’imponente deviazione del traffico sulla rete stradale ordinaria sono state messe in campo tutte le risorse della struttura territoriale del Molise con l’impiego delle 112 unità dedicate. A supporto della task force locale sono giunte ulteriori 18 unità straordinarie provenienti dalle strutture Anas di Lazio, Sardegna e Calabria per un totale di 130 operatori impegnati h24.

Nel dettaglio, i provvedimenti di riapertura riguardano: la SS709 Tangenziale di Termoli, dal km 0 al km 6; la SS16 “Adriatica”, dal km 531,900 al km 535,800; la SS157, dal km 63,500 al km 71.