"La frana sembra si sia assestata nel movimento che ha fatto ieri mattina.
Il danno è sicuramente rilevante a livello nazionale: abbiamo un'autostrada interrotta, una ferrovia interrotta, una statale 16 interrotta".
A parlare, il giorno dopo la riattivazione della frana di Petacciato, con un fronte di 4 km verso il mare, è il sindaco del paese molisano, Antonio Di Pardo, che fa notare come nell'area non ci siano strade percorribili per comunicare non solo con le regioni limitrofe, "ma per tutti coloro che arrivano dal nord o dal sud".
Questa è "una frana ormai conosciuta, mi verrebbe voglia di dire che bisogna conviverci - dichiara il sindaco all'ANSA -.
Comunque ci sono interventi progettuali da 40 milioni di euro, a breve dovrebbero iniziare interventi di mitigazione, per raccogliere acque a 50-70-80 metri, verranno a costruire dei pozzi". Però, sottolinea Di Pardo, "la frana di Petacciato è diversa da tutte le altre, è la costa terrestre che si sposta verso il mare". In pratica, il paese sta scivolando.
"Forse questa, definiamola 'bestia', che riposa tanti anni, ha un risveglio decennale" osserva il sindaco, rilevando che sicuramente la frana è stata favorita dalle piogge degli ultimi giorni, "sicuramente non hanno giovato alla superficie che già di per sé tende a scivolare sulla costa".
Dal 2015, data dell'ultimo importante movimento franoso che ha una storia secolare, ad oggi sono stati fatti interventi "semplicemente a livello progettuale, a livello di sondaggi.
Sono stati fatti rilievi, sono state posizionate sonde di rilevamento in tutto il territorio. Interventi strutturali - conclude il sindaco Di Pardo - non ne sono stati fatti, perché era tutto orientato sul progetto molto più ampio".