Sabato, 14 Marzo 2026 Vasto

Nuova aggressione alla Casa Lavoro di Vasto, poliziotto preso a morsi

Notarangelo: “Gli internati con problemi psichiatrici non possono essere custoditi in carcere”

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

Nel pomeriggio di ieri, venerdì 13 Marzo, ennesimo episodio gravissimo accaduto presso il 2° piano sezione internati della Casa Lavoro di Vasto. Un Agente di servizio appena prese le consegne riceveva delle richieste da parte di una rappresentanza di altri internati che lamentavano la presenza non gradita di un altro internato sul piano detentivo. L'agente di servizio si adoperava chiamando la Sorveglianza Generale di turno la quale per motivi di opportunità Penitenziaria disponeva la chiusura in camera di pernottamento dell'internato indesiderato, all'arrivo del sottufficiale di turno insieme ad un Assistente Capo Coordinatore, l’internato opponeva resistenza attiva cercando in tutti i modi di non essere chiuso in cella. Nei momenti concitati vista la veemenza con cui l'utente si opponeva alla forza pubblica lo stesso sferrava un morso ad un Agente di servizio. L'ennesimo episodio di violenza subita dalla Polizia Penitenziaria in forza a Vasto non fa altro che aumentare le preoccupazioni del personale e nel contempo fa riemerge il sempre problema non risolto e mai affrontato degli internati psichiatrici ospiti in una struttura nuova non consona alla loro condizione psichica, chi soffre di disturbi mentali non può e non deve essere custodito nelle carceri italiane.

Segreteria UIL Vasto Giovanni Notarangelo.