Giovedì, 12 Marzo 2026 Vastese

La FIOM rivela: nello stabilimento Stellantis di Atessa altri 350 posti di lavoro in meno

L’Azienda ha comunicato l’apertura di una nuova procedura di incentivi all’esodo

“Stellantis Atessa: altri 305 posti di lavoro in meno. La FIOM non firma l’accordo sulla “Separation”. Nell’incontro odierno tra le organizzazioni sindacali e Stellantis Atessa,

“Stellantis Atessa: altri 305 posti di lavoro in meno. La FIOM non firma l’accordo sulla “Separation”. Nell’incontro odierno tra le organizzazioni sindacali e Stellantis Atessa, l’Azienda ha comunicato l’apertura di una nuova procedura di incentivi all’esodo che coinvolgerà 305 lavoratrici e lavoratori. La FIOM CGIL ha deciso di non sottoscrivere l’intesa, confermando la propria opposizione a una strategia fatta esclusivamente di tagli.

La FIOM ritiene inaccettabile proseguire sulla strada delle uscite senza una chiara prospettiva industriale.

I numeri confermano un ridimensionamento strutturale preoccupante:
Lo stabilimento è passato dai circa 6.500 addetti di pochi anni fa ai circa 4.330 attuali per arrivare a poco più di 4000 alla fine di questa procedura.
La produzione è scivolata dai 297.000 furgoni del 2018 ai 166.000 del 2025, quest’anno una lieve ripresa.

Mentre Atessa rischia di perdere centralità, Stellantis sposta la produzione in Polonia e i competitor (Ford, Renault e marchi cinesi) dominano il mercato con tecnologie più avanzate.

Per la Fiom si deve Investire per il futuro.

Non si può rispondere a una crisi tecnologica e di mercato solo con gli ammortizzatori sociali o le uscite volontarie.
È indispensabile che Stellantis assegni ad Atessa anche la produzione esclusiva di una nuova generazione di furgoni (elettrici, ibridi e a idrogeno).

Gli impianti hanno un’età media di oltre vent’anni; senza investimenti strutturali e immediati, il sito rischia l’obsolescenza.

La crisi sta coinvolgendo l’indotto della Val di Sangro e non solo, mettendo a rischio migliaia di famiglie e la tenuta economica dell’intero Abruzzo.

La FIOM chiede che Stellantis dimostri con i fatti, e non solo con i tagli, la volontà di continuare a investire in Italia e nel valore delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori.”

Fegatelli Alfredo

De Lutis Andrea

Cornelio Giuseppe

FIOM CGIL Chieti RSA FIOM

“In data odierna, si è tenuto l’incontro tra la direzione aziendale e le segreterie territoriali di FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCFR e le relative RSA del Plant Stellantis Atessa per espletare la procedura di preintesa per l’uscita incentivata, di n° 305 Total Plant .

Operai, Impiegati e Quadri che hanno già maturato il requisito pensionistico, l’azienda erogherà 6 mensilità.

Operai, Impiegati e Quadri che nell’arco di 48 mesi maturano i requisiti per un trattamento pensionistico; Al personale con le categorie legali di operaio, impiegato e quadro, il cui rapporto di lavoro sarà risolto da parte aziendale, che, anche attraverso la permanenza in NASPI, nell’arco di 48 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro maturi i requisiti per la pensione, I’Azienda erogherà, per il periodo di permanenza in NASPI, un importo lordo a titolo di incentivazione all’esodo che, sommato al valore delle mensilità di NASPI spettanti, garantisca un valore economico pari al 90% della retribuzione lorda del dipendente interessato.

Qualora il dipendente, per maturare i requisiti per il raggiungimento di un trattamento pensionistico, necessiti di ulteriori periodi di contribuzione, per un massimo di ulteriori 24 mesi oltre al periodo massimo di erogazione del trattamento di NASPI, I’Azienda, in aggiunta a quanto previsto nel capoverso precedente, erogherà a titolo di incentivazione all’esodo, per il biennio, o frazione di esso, successivo alla cessazione del trattamento NASPI un importo lordo pari al 70% della retribuzione lorda del dipendente interessato nonché un’ulteriore somma lorda equivalente alla valorizzazione degli importi dovuti a titolo di contributi. Saranno adottati anche per i dipendenti che avessero bisogno di analogo periodo di tempo per raggiungere l’età minima prevista dall’attuale legislazione per acquisire il diritto alla pensione di vecchiaia.
I lavoratori interessati a questa fascia dovranno munirsi di un ecocert aggiornato .

Ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) il cui rapporto di lavoro sarà risolto da parte aziendale, che non maturino i requisiti per un trattamento pensionistico nell’arco dei 48 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, I’Azienda erogherà i seguenti importi, in base all’età anagrafica:

55 anni e oltre
33 mensilità più
30.000,00;

tra 50 e 54 anni
30 mensilità più
30.000,00

tra 45 e 49 anni
24 mensilità più
30.000,00

tra 40 e 44 anni
18 mensilità più
20.000,00

tra 35 e 39 anni
12 mensilità più
20.000,00

Si precisa che il suddetto accordo nn è stato sottoscritto dalla organizzazione FIOM “.

La Rsa di FIM,UILM, FISMIC, UGLM E AQCFR

che coinvolgerà 305 lavoratrici e lavoratori. La FIOM CGIL ha deciso di non sottoscrivere l’intesa, confermando la propria opposizione a una strategia fatta esclusivamente di tagli.

La FIOM ritiene inaccettabile proseguire sulla strada delle uscite senza una chiara prospettiva industriale.

I numeri confermano un ridimensionamento strutturale preoccupante:
Lo stabilimento è passato dai circa 6.500 addetti di pochi anni fa ai circa 4.330 attuali per arrivare a poco più di 4000 alla fine di questa procedura.
La produzione è scivolata dai 297.000 furgoni del 2018 ai 166.000 del 2025, quest’anno una lieve ripresa.

Mentre Atessa rischia di perdere centralità, Stellantis sposta la produzione in Polonia e i competitor (Ford, Renault e marchi cinesi) dominano il mercato con tecnologie più avanzate.

Per la Fiom si deve Investire per il futuro.

Non si può rispondere a una crisi tecnologica e di mercato solo con gli ammortizzatori sociali o le uscite volontarie.
È indispensabile che Stellantis assegni ad Atessa anche la produzione esclusiva di una nuova generazione di furgoni (elettrici, ibridi e a idrogeno).

Gli impianti hanno un’età media di oltre vent’anni; senza investimenti strutturali e immediati, il sito rischia l’obsolescenza.

La crisi sta coinvolgendo l’indotto della Val di Sangro e non solo, mettendo a rischio migliaia di famiglie e la tenuta economica dell’intero Abruzzo.

La FIOM chiede che Stellantis dimostri con i fatti, e non solo con i tagli, la volontà di continuare a investire in Italia e nel valore delle sue lavoratrici e dei suoi lavoratori.”

Fegatelli Alfredo

De Lutis Andrea

Cornelio Giuseppe

FIOM CGIL Chieti RSA FIOM

“In data odierna, si è tenuto l’incontro tra la direzione aziendale e le segreterie territoriali di FIM, UILM, FISMIC, UGLM e AQCFR e le relative RSA del Plant Stellantis Atessa per espletare la procedura di preintesa per l’uscita incentivata, di n° 305 Total Plant .

Operai, Impiegati e Quadri che hanno già maturato il requisito pensionistico, l’azienda erogherà 6 mensilità.

Operai, Impiegati e Quadri che nell’arco di 48 mesi maturano i requisiti per un trattamento pensionistico; Al personale con le categorie legali di operaio, impiegato e quadro, il cui rapporto di lavoro sarà risolto da parte aziendale, che, anche attraverso la permanenza in NASPI, nell’arco di 48 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro maturi i requisiti per la pensione, I’Azienda erogherà, per il periodo di permanenza in NASPI, un importo lordo a titolo di incentivazione all’esodo che, sommato al valore delle mensilità di NASPI spettanti, garantisca un valore economico pari al 90% della retribuzione lorda del dipendente interessato.

Qualora il dipendente, per maturare i requisiti per il raggiungimento di un trattamento pensionistico, necessiti di ulteriori periodi di contribuzione, per un massimo di ulteriori 24 mesi oltre al periodo massimo di erogazione del trattamento di NASPI, I’Azienda, in aggiunta a quanto previsto nel capoverso precedente, erogherà a titolo di incentivazione all’esodo, per il biennio, o frazione di esso, successivo alla cessazione del trattamento NASPI un importo lordo pari al 70% della retribuzione lorda del dipendente interessato nonché un’ulteriore somma lorda equivalente alla valorizzazione degli importi dovuti a titolo di contributi. Saranno adottati anche per i dipendenti che avessero bisogno di analogo periodo di tempo per raggiungere l’età minima prevista dall’attuale legislazione per acquisire il diritto alla pensione di vecchiaia.
I lavoratori interessati a questa fascia dovranno munirsi di un ecocert aggiornato .

Ai dipendenti (operai, impiegati e quadri) il cui rapporto di lavoro sarà risolto da parte aziendale, che non maturino i requisiti per un trattamento pensionistico nell’arco dei 48 mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro, I’Azienda erogherà i seguenti importi, in base all’età anagrafica:

55 anni e oltre
33 mensilità più
30.000,00;

tra 50 e 54 anni
30 mensilità più
30.000,00

tra 45 e 49 anni
24 mensilità più
30.000,00

tra 40 e 44 anni
18 mensilità più
20.000,00

tra 35 e 39 anni
12 mensilità più
20.000,00

Si precisa che il suddetto accordo nn è stato sottoscritto dalla organizzazione FIOM “.

La Rsa di FIM,UILM, FISMIC, UGLM E AQCFR