Giovedì, 12 Marzo 2026 Abruzzo

RAID A SFONDO RAZZIALE, SPUNTA LA CHAT DEGLI ORRORI

“QUESTI LI DEVI ACCOLTELLARE”

Non avevano mezze misure o remore nelle loro convinzioni le persone accusate, 17 in tutto, di pianificare raid razzisti contro rom e stranieri e ci sono anche delle intercettazioni e delle chat, una in particolare, a incastrare il gruppo composto anche da tifosi del Roseto basket che milita in serie A, alcuni  dei quali sono stati arrestati.

I carabinieri della Compagnia di  Teramo, che hanno eseguito 4 arresti e imposto 4 obblighi di dimora, hanno scoperto, per l’appunto, anche una chat con messaggi di ogni genere, formata da 40 componenti, che veniva utilizzata soprattutto per scambiare materiale di stampo fascista e nazista, immagini e canzoni che rimandavano alla figure di Mussolini e Hitler. Ma le chat erano anche un mezzo per pianificare gli agguati e vantarsi delle aggressioni ai mezzi dei carabinieri all’esterno del palazzetto dello sport.

“Quanto mi piace delinquere, mi mette adrenalina proprio”: così scrive uno degli indagati come riporta il Centro, mostrando soddisfazione per l’aggressione ai mezzi delle forze dell’ordine alla quale sostiene di aver partecipato. E sempre sull’episodio, uno dei membri del gruppo si vanta così: “Comunque un’azione del genere a Roseto non si è mai vista, complimenti. Ci rispetta la gente”. Molto sarebbe poi il materiale inserito nella chat di gruppo a sfondo razzista: dalle svastiche alle bandiere di Salò fino agli insulti verso persone straniere, ebrei, comunità rom, socialisti, omosessuali, comunisti.

La chat sarebbe stata usata anche come mezzo di scambio di informazioni sui luoghi frequentati dai migranti a Roseto degli Abruzzi (Teramo), per poterli individuare e fare agguati. Commentando alcuni fatti di cronaca avvenuti nella cittadina, con protagonista un ragazzo africano, nella chat vengono scambiati messaggi di questo tenore: “Gli devi menare, a questa gente la devi menare, li devi sparare davanti alle ginocchia, li devi accoltellare…questi dalla giungla vengono”.

Le persone finite agli arresti saranno ascoltate nei prossimi giorni dal gip del tribuale di Teramo per gli interrogatori di garanzia. Tra i reati contestati l’istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale,  lesioni, resistenza, danneggiamento, porto abusivo di armi. Si è appreso che c’è stata omerta tra le persone offese per il timore di ritorsioni cosa che ha reso più difficili le indagini della Procura teramana.