Martedì, 17 Febbraio 2026 Abruzzo“CRESCONO L'INDEBITAMENTO DELLE IMPRESE E LE CAUSE DI LAVORO”,L'ECONOMIA ABRUZZESE NELLA RELAZIONE DELLA CORTE D'APPELLO“Si conferma un generalizzato e sempre più consistente aumento del numero dei procedimenti e delle domande (nell’ambito delle crisi di imprese) per l’accesso a strumenti di superamento delle situazioni di eccessivo indebitamento e delle procedure conseguenti”. Lo ha detto il presidente vicario della Corte di appello dell’Aquila, Fabrizio Riga, che è anche presidente della sezione lavoro, esponendo la sua relazione sullo stato della giustizia in Abruzzo durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario che si è tenuta nel capoluogo di Regione. Non sono stati forniti dati specifici ma la tendenza è inequivocabile. Si tratta di un elemento che aiuta a valutare il quadro attuale dell’economia regionale. “Anche presso la Corte”, si legge, per l’appunto, nella relazione, “sono in crescita il numero e la complessità dei reclami: questo specie nel settore del sovraindebitamento rispetto al quale il Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza ha trasferito alla Corte d’appello quasi l’intero novero dei reclami in relazione alle varie procedure di soluzione delle crisi del sovraindebitato non assoggettabile a liquidazione giudiziali”. Aumenta, inoltre, il ricorso “all’istituto del concordato semplificato cui le imprese in difficoltà fanno sempre più spesso ricorso in caso di esito negativo della composizione negoziata”. Aumentano le pendenze nei tribunali anche nelle cause di lavoro. “Quest’anno, la situazione del contenzioso nei settori lavoro e previdenza nei tribunali del distretto”, è scritto nella relazione, “se si eccettua l’ottimo risultato conseguito dal Tribunale di Chieti (nel quale le pendenze finali sono diminuite del 10%), presenta un sostanziale e generalizzato aumento delle pendenze, in genere proporzionale all’aumento delle sopravvenienze, del tutto trascurabile per i Tribunali di Avezzano (+1,2%) e Sulmona (+2%), più consistente per i Tribunali di Lanciano (+24%), Vasto (+20%), Pescara (+16%) e Teramo (+8,5%), esponenziale (+52%) per il Tribunale di L’Aquila, il quale ha subito i negativi effetti della scopertura dell’unico posto di giudice del lavoro”. Nel complesso, le pendenze totali dei tribunali – calcolate al netto dei procedimenti speciali– hanno subito un aumento pari al 12,7%, passando da 4.571 al 30.06.2024 a 5.152 al 30.06.2025″. L’Immigrazione/protezione internazionale è uno dei temi che impegna assai i giudici civili. “I dati statistici”, si legge nella relazione, “confermano l’esponenziale aumento delle controversie in materia, che – insieme a quelle concernenti la cittadinanza – costituiscono, nell’anno giudiziario 2024/2025, circa i due terzi delle sopravvenienze contenziose (2.307 su 3.109) e ben più della metà delle pendenze finali (3.162 su 5.339)”. “Negli otto tribunali del distretto l’attività giudiziaria civile”, dice il giudice in una valutazione generale, “ha registrato un contenuto aumento delle sopravvenienze contenziose, cresciute da 9.011 a 9.178 procedimenti (+1,85%). Tuttavia, tale aumento si è, in realtà, concentrato sul solo Tribunale aquilano (+38,73%), mentre le sopravvenienze contenziose sono diminuite in tutti gli altri tribunali (Avezzano -2,51%; Teramo -6,61%; Chieti -11,58%; Pescara -12,38%; Vasto -13,40%; Lanciano -13,81%; Sulmona -14,25%)”. Generalizzato, invece, è stato l’aumento delle sopravvenienze dei procedimenti di volontaria giurisdizione, che nel complesso sono state 6.270 (erano 5.487 nell’anno giudiziario precedente, con un aumento del 14,27%): soltanto il Tribunale di Sulmona ha registrato una lievissima diminuzione (-1,04%), mentre in tutti gli altri circondari le sopravvenienze sono aumentate (+1,49% a Chieti; +11,93% a Pescara; +12,89% a L’Aquila; +15,20% ad Avezzano; +15,25% a Vasto; +19,05% a Teramo; +62,41% a Lanciano), talvolta (come nel caso del Tribunale di Lanciano) anche in maniera esponenziale”. |
