Lunedì, 9 Febbraio 2026 VastoVariante alla Statale Adriatica 16, il dibattito ora si riaccendeI Sindaci del circondario favorevoli al tracciato lungo la Fondo ValleIl dibattito sulla variante alla Statale 16, una importante bretella che tuttavia non piace all’Anas, si accende. E’ bastato il sollecito dell’imprenditore Emidio Salvatorelli, componente della Commissione Facility management di Confindustria, sulla variante di Valle Cena, per riaccenderlo. Un ampio servizio sull’argomento, stamane, a firma di Paola Calvano, lo ha pubblicato il quotidiano dell’Abruzzo Il Centro. L’Anas ha un altro progetto: una variante che costeggia la riviera. Intanto però fra annunci e discussioni il tempo passa e la Statale 16 resta l’unico corridoio percorribile e per questo spesso congestionato. Favorevoli al progetto della variante Valle Cena che dal casello di Vasto Nord raggiunge la Trignina, sono il sindaco di Cupello, Graziana Di Florio, il primo cittadino di Gissi, Agostino Chieffo e il sindaco di Dogliola, Giovanni Giammichele. Il tracciato insisterebbe su tratti di strada già esistenti, fondovalle Sinello, strada del Nucleo Industriale, Fondovalle Cena, Fondovalle Treste e Trignina. Il che significa velocità di realizzazione, pochi intralci in termini di espropri e ricorsi. Secondo i calcoli dei tecnici della Provincia comporterebbe una spesa di circa 40 milioni di euro favorendo l’auspicata osmosi tra zona costiera e zona interna del comprensorio. Favorevole a Valle Cena anche il consigliere comunale Giuseppe Forte che comunque dopo aver stigmatizzato il silenzio piombato sulla viabilità a Vasto, come abbiamo riportato nella giornata di ieri, ha scritto una interrogazione al sindaco Francesco Menna e al Presidente del Consiglio Comunale Marco Marchesani, sollecitando una risposta attesa da 30 anni . Anche perchè, a suo dire, il rischio è perdere quei milioni promessi nel 2018( circa 90 milioni ). |
