Lunedì, 9 Febbraio 2026 AbruzzoLa "fuga" dall'Abruzzo del Centro della Croce Rossa ItalianaPietrucci, “La verità è ima, si trasferisce da Avezzano a Borgorose"“Ringrazio il consigliere Massimo Verrecchia perché tentando di polemizzare con me, non riesce a smentire nulla e anzi conferma in pieno la mia amara denuncia: il Centro Logistico per il Centro Italia della Croce Rossa Italiana si trasferirà a Borgorose in provincia di Rieti”. Questa la controreplica del consigliere del Partito democratico Pierpaolo Pietrucci, al capogruppo di Fdi, in merito al trasferimento del Centro Logistico nel Lazio, dopo 13 anni all’interporto di Avezzano. “Vista la situazione, nella sua assoluta e sacrosanta autonomia, la Cri ha avviato una Indagine di mercato per acquistare un complesso immobiliare nel Centro Italia. L’immobile deve avere le idonee caratteristiche logistiche, strutturali e funzionali (posizione geografica, tipologia costruttiva, superfici, accessi, sicurezza sismica, cablaggio, requisiti urbanistici, ecc.). Se a al presidente Marco Marsilio è sfuggito, gli allego l’Avviso, emanato il 22 maggio dell’anno scorso a firma della responsabile del Patrimonio della CRI. Questa è la realtà, c’è poco da girarci intorno”. “Ora io mi chiedo, e Verrecchia dovrebbe fare altrettanto al suo capo Marsilio: se avesse avuto certezze e garanzie solide sulla disponibilità dell’Interporto di Avezzano, che bisogno avrebbe avuto la Cri di fare un’operazione del genere? Non si avvia una tale procedura, non si programma un tale investimento, se non per fondate, fondatissime ragioni. Non credo che la Cri vorrà né potrà gestire due identiche strutture (una ad Avezzano e l’altra a Borgorose) a pochi chilometri l’una dall’altra. Dunque finiamola con le giustificazioni penose, queste sì irrispettose dell’intelligenza, della professionalità e dell’efficienza della Croce Rossa Italiana. Purtroppo la verità è una sola: la Cri non si fida della gestione dell’Interporto e si prepara ad attivare un Polo logistico efficace e sicuro al servizio delle sue attività umanitarie e di emergenza. Peccato, nella regione Lazio e abbandonando tristemente l’Abruzzo. E la Regione Abruzzo nel solito silenzio e senza muovere un dito, perderà un presidio d’eccellenza”. |
