Lunedì, 9 Febbraio 2026 Abruzzo

“Politica Medievale con vassalli e servi della Gleba, solidarietà a Mannetti"

Sulla crisi della TUA polemico intervento dell'Onorevole D'Alfonso

“Una politica medievale trasforma la Tua nell’ennesimo pastrocchio regionale: ci sono i sovrani arroccati nel proprio castello di via San Luigi Orione; ci sono i vassalli, ovvero quegli amministratori regionali di una maggioranza marsiliese che, facendosi scherma dei sovrani stessi, fanno e disfanno sul territorio snaturando innanzitutto il ruolo del decisore pubblico che fornisce indirizzi alle Società Partecipate piuttosto che riceverne, e snaturando inoltre la mission stessa dell’azienda ormai protagonista della cancellazione dei servizi pubblici; poi ci sono i valvassini, ovvero quei funzionari-signorotti che firmano carte, appalti e provvedimenti senza sollevare alcuna obiezione; infine ci sono i ‘servi della gleba’ identificati nei cittadini abruzzesi e in almeno mille persone che oltre ad essere parte della cittadinanza martoriata sono anche dipendenti della Tua che subiscono sulla propria pelle decisioni assurde che si concretizzano nel taglio delle corse, nell’isolamento delle aree interne, nella soppressione dei servizi, mandati in subconcessione senza le opportune garanzie di tutela, nella mancata attuazione del Biglietto unico regionale su tre quarti della regione, preludio al taglio dei posti di lavoro”.

Inizia così la nota del deputato Pd Luciano D’Alfonso in merito alla situazione nella società del trtasporto unico abruzzese Tua SpA.

Di seguito la nota completa.

Dopo l’opposizione, l’ultimo presidio a difesa delle origini e degli obiettivi dell’azienda Tua e della sua storia sono i sindacati e l’ottima consigliera regionale Carla Mannetti, funzionaria di lungo corso e di esperienza e consapevolezza, che però viene messa all’angolo e isolata dalla sua stessa maggioranza politica. Tanto che una sua semplice richiesta di convocazione di una Commissione sul tema viene cestinata e archiviata come irrilevante.

 

Credo che occorra chiarezza e trasparenza sull’operazione TUA che non è un regno di autogestione fuori controllo. C’è chiaramente un’alleanza siglata nei sotterranei della Regione Abruzzo sulle iniziative assunte da quella che è semplicemente una società in house, che esiste proprio in quanto strumento operativo dell’amministrazione, e allora dobbiamo solo capire chi è Luigi XIII e chi è il Cardinale Richelieu, chi è il suggeritore e chi è il semplice esecutore o, ancora più semplicemente, il Ponzio Pilato della situazione

 

Facciamo delle domande:

1. Chi si assume la paternità delle decisioni assunte sulla TUA? Quanti sono i servizi affidati in sub-concessione esterna e perché la TUA non riesce a far fronte allo svolgimento diretto di quei servizi?

 

2. Come si articola tra le aree territoriali della regione la mappa dei chilometri contribuiti dal Fondo dei Trasporti non sottoposti alle sub concessioni?

3. Quali e quante sono le linee che la TUA ha definitivamente deciso di dismettere e dare all’esterno? Esiste un Piano della Regione Abruzzo e poi un Piano aziendale che ci dicono a monte quali saranno i vantaggi di tale operazione, le ricadute in termini sociali e le perdite, in termini economici e di utenza

4. Quanti incontri inerenti i nuovi piani sono stati fatti in Regione con il coinvolgimento di tutti i soggetti portatori di interesse?

5. Quando si è deciso di estromettere le rappresentanze sindacali dai Tavoli decisionali, non consentendo la tutela dei diritti dei lavoratori e dei passeggeri- cittadini?

6. Come sono state scelte e quali sono le aree interne che saranno penalizzate dai tagli messi in cantiere? Come la Regione Abruzzo intende affrontare e compensare i disservizi?

7. Le linee affidate all’esterno in subconcessione mirano a favorire l’ingresso di aziende private in un servizio che dev’essere pubblico o significa che quelle linee di viaggio sono ritenute improduttive? E in quest’ultimo caso quale sarebbe il vantaggio del privato nel subentrare nel servizio se lo stesso è improduttivo? Chi ha fatto le analisi delle tratte a fallimento di mercato e chi ha valutato l’impatto dell’arretramento del servizio pubblico della Tua?

8. Quali analisi sono state fatte sulle aziende private interessate e operanti nelle sub concessioni anche sotto il profilo reputazionale per rispetto delle norme, dei contratti, regolarità salariale-contributiva e per sicurezza dei mezzi?

9. *Perché a oggi la Regione Abruzzo non ha favorito l’estensione del Biglietto unico regionale alle aree dell’aquilano?

Tante risposte alle mie domande sono sicuramente contenute nel Bilancio di Tua che, attraverso i consiglieri regionali di opposizione, chiederemo di acquisire alla Commissione Vigilanza, esprimendo nel frattempo piena solidarietà alla consigliera Mannetti, che siamo certi di ritrovare al nostro fianco in una battaglia di giustizia contabile e di correttezza amministrativa, anche contro la sua stessa maggioranza colpevolmente silente