Giovedì, 5 Febbraio 2026 Abruzzo

A Pescara confiscati beniu e 4 auto per un milione agli indagati

Il personale della Divisione Anticrimine della Questura di Pescara, unitamente al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di finanza, sta dando esecuzione al decreto emesso il 20 gennaio 2026 dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale aquilano, con cui è stata disposta la confisca dei beni oggetto di sequestro preventivo acquisiti in via d’urgenza il 6 ottobre 2025 a un intero nucleo familiare di Pescara dedito allo spaccio di droga.

“Il provvedimento”, si legge in una nota, “scaturisce da una complessa attività confluita nella proposta avanzata dal Questore di Pescara, per l’applicazione della misura di prevenzione del sequestro dei beni finalizzato alla confisca, nei confronti di un nucleo familiare composto da 6 persone, con rapporto di parentela e di affinità di cui cinque di etnia serba e una di etnia rom”.

“In particolare la Sezione Specializzata del Tribunale dell’Aquila, nel condividere in larga parte la certosina attività di ricostruzione dei patrimoni del nucleo familiare in questione, oggettivamente sproporzionati rispetto alla loro capacità reddituale, condotta in sinergia dall’Ufficio Misure di Prevenzione e dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Finanza, nonché il profilo criminale dei soggetti sottoposti ad indagine patrimoniale, ha disposto la confisca di quattro autovetture (due Mercedes, una Porsche e una Fiat Punto), tre immobili, la totalità delle quote di una società attiva nel settore della ristorazione e somme di denaro per un importo di circa 40.000 euro che nel mese di ottobre erano state già oggetto di sequestro penale a seguito di attività investigativa della Squadra Mobile”. In tutto il valore ammonterebbe a un milione.

“Poi, su proposta del Questore di Pescara, Carlo Solimene, sono confluite nel procedimento dell’A.G. Aquilana. Al fine di garantirne la continuità imprenditoriale, il compendio aziendale confiscato è stato affidato alla gestione di un amministratore giudiziario”.

“Inoltre è stata accolta anche la richiesta del Questore di Pescara di sottoporre alla misura della Sorveglianza Speciale  con obbligo di soggiorno nel comune di dimora tre degli appartenenti al clan ritenuti socialmente pericolosi in ragione dei molteplici prece