Martedì, 27 Gennaio 2026 Chieti

A Chieti il reparto di Malattie infettive a rischio chiusura?

Ferrara: “Chieti non può essere il presidio che paga il prezzo degli equilibri regionali"

“A fronte di un paventato rischio di chiusura per il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Ss. Annunziata di Chieti, ho espresso nel corso del Comitato ristretto dei sindaci di oggi pomeriggio, una forte e chiara preoccupazione per le notizie che stanno emergendo a mezzo stampa sul futuro del reparto teatino. Secondo quanto riportato, nell’ambito della ridefinizione degli atti aziendali e degli equilibri regionali, il nostro presidio rischierebbe di essere indicato come quello “sacrificabile” per consentire ad altri territori di mantenere o rafforzare le proprie strutture. È una prospettiva che non possiamo accettare. Per questo ho chiesto rassicurazioni dirette al direttore generale della Asl Mauro Palmieri, sollecitandolo a difendere con determinazione il presidio ospedaliero di Chieti e il reparto di Malattie infettive, che rappresenta una struttura strategica non solo per la nostra città ma per un bacino vasto e complesso”, così il sindaco Diego Ferrara, presidente del Comitato ristretto dei sindaci ASL.

“Dopo quello che abbiamo vissuto con la pandemia, dopo i già diversi e dolorosi sacrifici e la mancata scelta della sede del DEA di II livello, parlare oggi di ridimensionamenti o di arretramenti su un reparto come questo è incomprensibile e pericoloso – rimarca Ferrara - . Il direttore generale ha definito irrealizzabili tali scenari, ma il Covid ci ha insegnato quanto sia fondamentale avere presìdi territoriali forti, competenze specialistiche diffuse e capacità di risposta immediata alle emergenze sanitarie. Chieti non può diventare la variabile di aggiustamento di equilibri politici o territoriali decisi altrove, questo ho rimarcato.

Non può essere sempre questo territorio a pagare il prezzo delle scelte regionali. Ho chiesto comunque al direttore generale di assumere una posizione netta e di rappresentare con forza, in tutte le sedi, la necessità di mantenere pienamente operativo il reparto di Malattie infettive, perché la tutela della salute non può essere subordinata a logiche di compensazione tra Asl. Difendere l’ospedale di Chieti significa difendere il diritto alla cura dei cittadini, la sicurezza sanitaria del territorio e il rispetto di una comunità che ha già dato molto. Su questo tema non faremo passi indietro. La sanità pubblica non si smonta pezzo dopo pezzo: si rafforza, si tutela e si difende”.