Lunedì, 26 Gennaio 2026 Chieti

I Sindaci del territorio, c’è una richiesta di verifica e chiarimenti istituzionali

In merito a dichiarazioni pubbliche sullo stato della ASL Lanciano Vasto Chieti

Dai sindaci di alcuni centri deln nostro territorio riceviamo e pubblichiamo.

Premesso che: 

ai sensi della normativa vigente, il Servizio Sanitario Nazionale è organizzato  e gestito dalle Regioni, cui compete la programmazione, il finanziamento e il  controllo delle Aziende Sanitarie Locali; 
le ASL operano nell’ambito degli indirizzi politico-amministrativi regionali,  sotto la vigilanza degli organi competenti e con il coinvolgimento degli enti  locali, in particolare dei Sindaci quali autorità sanitarie locali; 
i Consigli comunali rappresentano le comunità locali e svolgono un ruolo  fondamentale di indirizzo e controllo politico-amministrativo sulle questioni  di maggiore rilevanza per i cittadini, tra cui la tutela del diritto alla salute. 

Considerato che: 

in data recente è stato diffuso un video-messaggio pubblico da parte della  sindacalista Patrizia Bianchi, in qualità di consigliere referente regionale  Nursing Up, contenente affermazioni gravi e circostanziate sul funzionamento  della ASL Lanciano Vasto Chieti e dei suoi presidi, principali e periferici; 
tali affermazioni riguardano, tra l’altro: 
la grave carenza di personale OSS e presunte disparità nell’assegnazione delle unità stabilizzate; 
la carenza di farmaci e presidi sanitari, con ricorso sistematico al “mutuo  aiuto” tra reparti; 
l’eliminazione del servizio di facchinaggio e le conseguenti criticità nella logistica interna; 
le difficoltà operative degli uffici preposti agli approvvigionamenti; · il sovraffollamento dei Pronto Soccorso e la carenza di personale medico;
la presenza di unità operative prive di primario o di responsabile medico, con  evidenti ricadute organizzative e assistenziali. 

Ritenuto che: 

dichiarazioni di tale portata, per la loro diffusione pubblica e per il ruolo  istituzionale dei soggetti coinvolti, non possano rimanere prive di verifica e di  riscontro ufficiale; 
sia necessario distinguere con chiarezza ciò che corrisponde a dati oggettivi e  atti amministrativi da eventuali valutazioni sindacali, attraverso un confronto  trasparente e documentato; 
la tutela del diritto alla salute dei cittadini e la salvaguardia delle condizioni di  lavoro del personale sanitario richiedano assunzione di responsabilità a tutti i  livelli istituzionali. 

Tutto ciò premesso: 

si chiede formalmente alle Autorità e agli Organismi in indirizzo, ciascuno per  quanto di rispettiva competenza, un riscontro formale e scritto volto a chiarire: · se le affermazioni rese pubblicamente corrispondano al vero, in tutto o in  parte, con riferimento ai singoli profili segnalati; 

se siano state avviate verifiche da parte degli organi regionali e aziendali  competenti e con quali esiti; 
quali azioni concrete siano state già intraprese o siano programmate per affrontare e risolvere le criticità evidenziate, in particolare in relazione a: · personale sanitario e sociosanitario; 
organizzazione e funzionalità dei Pronto Soccorso; 
approvvigionamento di farmaci, presidi e servizi essenziali; 
assetti organizzativi e responsabilità delle unità operative; 
quali tempi, strumenti e modalità di monitoraggio siano previsti per garantire  il ripristino di condizioni di piena sicurezza, appropriatezza assistenziale ed  efficienza organizzativa. 

Si ritiene inoltre opportuno che i chiarimenti forniti vengano condivisi con i  consiglieri regionali di maggioranza e di minoranza, nonché con i Sindaci e i Consigli  comunali dei territori interessati, affinché il tema della sanità venga affrontato in  modo trasparente, non ideologico e orientato esclusivamente all’interesse generale. 

Certi che la presente venga accolta come un contributo costruttivo e istituzionale, si  resta in attesa di un riscontro ufficiale e si conferma la piena disponibilità a partecipare  a momenti di confronto e approfondimento nelle sedi competenti.

Cordiali saluti. 

Massimo Tiberini 

Sindaco di Casoli 

Danilo D’Orazio 

Sindaco di Civitella Messer Raimondo 

Carmine Ficca 

Sindaco di Torricella Peligna 

Claudio D’Emilio 

Sindaco di Palena 

Vincenzo Muratelli 

Sindaco di Altino 

Angelo Piccoli 

Sindaco di Montenerodomo 

Tiziana Di Renzo 

Sindaco di Lama dei Peligni 

Mario Zulli 

Sindaco di Gessopalena 

Domenico Giangiordano 

Sindaco di Roccascalegna 

Francesco Piccone 

Sindaco di Taranta Peligna 

Fabio Caravaggio 

Sindaco di Rocca San Giovanni 

Angelo Radica 

Sindaco di Tollo 

Rosalina Di Giorgio 

Sindaco di Pennapiedimonte 

Costanza Berardi 

Sindaco di Canosa Sannita