Venerdì, 9 Gennaio 2026 Vastese

Taglieri interviene sul promesso nuovo ospedale di Lanciano

"Il centrodestra ha tradito gli impegni presi con i cittadini"

"Siamo di fronte a una grave mistificazione politica, che tenta di riscrivere i fatti e di cancellare responsabilità precise». Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri, intervenendo dopo la conferenza stampa dell'8 gennaio 2026 del Presidente Marsilio e dell'Assessora Verì sull'edilizia sanitaria.

«Nel febbraio 2024 – ricorda Taglieri – il centrodestra regionale, per bocca dell'allora Direttore Generale della ASL Lanciano Vasto Chieti, Thomas Schael, annunciava pubblicamente che per il nuovo ospedale Renzetti la fase della realizzazione era ormai cosa fatta. Con toni trionfalistici si parlava di percorso finalmente sbloccato, di 109 milioni di euro di fondi ex articolo 20 recuperati dopo decenni e di un progetto che avrebbe segnato il nuovo corso della sanità nell'Area Frentana. Non si trattava di ipotesi o di intenzioni, ma di una narrazione che presentava l'opera come avviata e irreversibile».

«Quelle dichiarazioni – prosegue Taglieri – furono accompagnate dalla pubblicazione del bando per la progettazione di fattibilità tecnico-economica e vennero utilizzate politicamente per rassicurare cittadini e operatori sanitari, facendo passare il messaggio che il nuovo ospedale di Lanciano (Chieti) non fosse più in discussione. Oggi scopriamo che quelle parole erano solo propaganda». Il capogruppo M5S sottolinea come, nella conferenza stampa dell'8 gennaio 2026, «il Presidente Marsilio abbia celebrato investimenti definiti "record" nell'edilizia sanitaria, indicando con chiarezza come priorità i nuovi ospedali di Vasto e Avezzano, mentre Lanciano viene nuovamente marginalizzata, citata in modo generico o rinviata a tempi indefiniti. Un ribaltamento totale rispetto a quanto affermato appena due anni fa».

«Il Renzetti – afferma Taglieri – è stato in questi anni il presidio più colpito dalle scelte della Regione: riduzione di posti letto, reparti progressivamente indeboliti, servizi sottratti e una struttura ormai inadeguata sotto il profilo funzionale e logistico. Proprio per queste condizioni era stato indicato come prioritario e oggi, invece, viene nuovamente messo in coda, come se nulla fosse stato promesso». Secondo Taglieri, «non siamo più di fronte a ritardi tecnici o a fisiologiche difficoltà procedurali, ma a una precisa responsabilità politica. Il centrodestra ha usato il nuovo ospedale di Lanciano come annuncio elettorale e come strumento di consenso, salvo poi accantonarlo quando si è trattato di assumere decisioni concrete».

«Altro che "primo passo concreto" e altro che opera già avviata – incalza il capogruppo del Movimento 5 Stelle –: il Renzetti rischia di diventare l'emblema di una sanità governata a colpi di slogan, dove le conferenze stampa contano più degli atti e dove alcuni territori vengono sistematicamente sacrificati».

«Lanciano e l'Area Frentana non possono più accettare questo trattamento», conclude Taglieri. «La Regione Abruzzo dica con chiarezza se intende davvero realizzare il nuovo ospedale Renzetti o se ha scelto di abbandonarlo, assumendosene finalmente la responsabilità politica. Come Movimento 5 Stelle continueremo a incalzare la Giunta e a smascherare ogni tentativo di riscrivere la realtà, perché sulla salute dei cittadini non si costruisce propaganda».