Lunedì, 29 Dicembre 2025 AbruzzoI concorsi al Comune di Pescara finiscono nel tritacarne della politicaSI, “Serve rigore morale, non bastano regole formali”"La prudenza di un politico serio, il rigore morale, una certa idea di Politica con la P maiuscola, dovrebbero impedire – seppur formalmente non ci sia nulla da eccepire – a un parente di un consigliere comunale, di un assessore, del presidente del Consiglio comunale, di partecipare ad un concorso per un incarico all'interno della stessa amministrazione. Lo dovrebbe suggerire il buon senso, non l'opposizione". Con queste parole Roberto Ettorre, segretario provinciale di Sinistra Italiana Pescara, interviene sulla polemica che ha infiammato l'ultima seduta del Consiglio comunale di Pescara, dopo la pubblicazione delle graduatorie dei concorsi pubblici banditi dall'ente. "Nessuno mette in discussione la legittimità formale di queste candidature", prosegue Ettorre, "né tantomeno la correttezza delle procedure concorsuali. La questione è un'altra, ed è squisitamente politica: chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di porsi un problema di opportunità, di credibilità, di immagine pubblica. Non perché lo imponga una norma, ma perché lo esige quella responsabilità etica che dovrebbe distinguere chi amministra la cosa pubblica". Il segretario provinciale di Sinistra Italiana richiama a una riflessione più ampia sul rapporto tra politica e cittadini: "La fiducia nelle istituzioni si costruisce anche attraverso comportamenti che vanno oltre il minimo sindacale della legalità. Quando un familiare di un esponente politico partecipa a un concorso nella stessa amministrazione in cui quel politico opera, si crea inevitabilmente un'ombra, un sospetto. Poco importa se infondato: il danno alla credibilità delle istituzioni è già fatto". "Non si tratta di criminalizzare nessuno", conclude Ettorre, "ma di ricordare che la politica, quella vera, richiede anche rinunce personali in nome dell'interesse collettivo. È questa la differenza tra chi interpreta un ruolo e chi incarna davvero i valori del servizio pubblico". |
