Venerdì, 30 Dicembre 2016 VastoAssoluzione definitiva per il dott. Elio ScurtiLa vicenda giudiziaria faceva riferimento ad un presunto traffico illecito di rifiutiSul caso Fanghi Coniv, che nel dicembre 2006 aveva visto arrestati il direttore Elio Scurti e diversi dirigenti della Regione Molise per traffico illecito di rifiuti, è stata scritta la parola fine, non avendo la Procura Di Larino interposto appello alla sentenza di assoluzione perché il fatto non sussiste e conseguentemente passata in giudicato. Il processo penale svolto con almeno 10 udienze presso Il Tribunale Collegiale di Larino con una ventina tra testi e consulenti, migliaia di intercettazioni e documenti, ha chiarito che sia nella produzione dei fanghi da depurazione dei reflui urbani destinati all’agricoltura tanto che in quella autorizzatoria il Dr. Scurti, difeso dall’avv. Fabio Giangiacomo e dell’avv. Franco Giampietro, si è sempre mosso nel solco delle leggi di settore non procurando nessun danno o pericolo all’ambiente e, anzi, promuovendo soluzioni sempre appropriate e improntate alla massima cautela, in un campo che richiede una professionalità di altissimo livello. A tal riguardo, particolarmente significativo il fatto che la Legambiente, costituitasi parte civile per un fatto che aveva sollevato molto scalpore in Molise, alla fine del dibattimento, ha rinunciato alle conclusioni ritenendo nei fatti non acclarato alcun danno o pericolo per l’ambiente. Mentre nel frattempo la depurazione in Abruzzo è ormai divenuto un problema generale, tutti questi approfondimenti giudiziali hanno peraltro dimostrato che gli impianti e la direzione del Coniv dell’epoca sono stati assolutamente all’altezza dei compiti affidati, tanto che sono stati assunti come best-pratice per tutta la depurazione degli ex consorzi industriali, oggi affidata all’ARAP . |
