Sabato, 3 Ottobre 2009 VasteseCasalbordino: l'assessore Sara Bernardo scrive al Consiglio ComunaleSingolare iniziativa della giovane componente la Giunta di Remo BelloDa Sara Bernardo, assessore al Comune di Casalbordino, riceviamo e pubblichiamo la seguente singolare lettera indirizzata al Consiglio Comunale del suo paese che, dopo quanto è accaduto oggi, rischia di essere sciolto.
"Lettera al Consiglio Comunale Riconosco che allo stato attuale delle cose è difficile amministrare (per la carenza di fondi e di personale), ma, ad ogni modo non posso condividere alcune importanti scelte politiche fatte e che si stanno facendo. Quest’estate ho scritto una lettera al Sindaco per informarlo che avrei restituito le deleghe se non avessimo trovato gli strumenti per le iniziative turistiche del Cartellone estivo degli spettacoli. La mia iniziativa, però, non ha avuto un seguito, anzi, dai giornali, a fine luglio vengo a conoscenza dell’azzeramento della Giunta comunale e delle rispettive deleghe. Segue l’immediata ricostituzione. Ora siamo Assessori senza deleghe da fine luglio. Siamo come dei Consiglieri che fanno qualche votazione in più. Ma questa è una prerogativa del Sindaco! Penso che non sia democratico ricevere informazioni così importanti dai giornali. Visto che siamo un gruppo, quanto meno dovrei, e forse, dovremmo essere informati. Non pretendevo che mi si chiedesse cosa io ne pensassi di questa scelta! Anche se, secondo me, anche questo andava fatto. La convocazione dei Consigli comunali: è il Messo comunale che mi informa quali sono i punti da discutere e la data dei Consigli. Il preconsiglio? All’ultimo momento! E cosa vuoi obiettare all’ultimo momento se tutto è già stato stabilito? Faccio parte della Giunta fiduciaria, questo è quello che più volte è stato dichiarato, ma questo non basta per rimettere in riga le persone… Potrebbe bastare se io vivessi di politica o di incarichi politici, ma, “grazie a Dio” mi sono sempre impegnata a costruire onestamente quello che sono oggi e penso di continuare come ho sempre fatto anche per il mio futuro. Il mio impegno politico l’ho prestato senza aspettarmi o pretendere nulla in cambio. Perché ho una visione più ampia di questo impegno preso, le mie azioni sono tese al futuro, al futuro dei giovani, agli adulti di domani, perché le speranze non vadano disilluse, perché i sogni sono troppo spesso infranti. I litigi hanno impedito di lavorare anche a chi voleva fare qualcosa e qui si decide per un territorio, ed il territorio è fatto di persone.. Alla critica situazione politica interna, si aggiunge quella di un partito inesistente a livello locale e a cui di conseguenza non ho voluto tesserarmi continuando a rimanere indipendente così come le persone mi hanno scelto. Per non parlare di un altro problema non meno grave per il decollo del nostro paese: i dirigenti che non amano il paese in cui vivono! Che presentano atti che vanno contro gli interessi del Comune! Cosa vuoi migliorare, quando non puoi fidarti di chi ti deve affiancare? Sei solo! Da qui, un’osservazione la devo fare riguardo all’avviso pubblico sulle sponsorizzazioni del cartellone estivo: ho assistito all’indifferenza o alla negazione dell’evidenza da parte di molti operatori commerciali e turistici. In che modo si vuole crescere se non si investe sul proprio territorio? Come se tutto quello che avviene al di fuori del proprio recinto riguardasse solo gli altri. La riprova, è che a rispondere nei termini, all’avviso pubblico per gli sponsor del cartellone estivo degli spettacoli, è stata una sola ditta: una ditta di un Comune vicino a Casalbordino, ma non di Casalbordino. La disamina che ho voluto fare è solo una parte di ciò che vive questo Comune e ritengo che alla base di tutto ciò che ho lamentato ci sia una questione culturale. Invito pertanto le persone che credono nel nostro territorio a collaborare. Ognuno di voi può fare qualcosa! E’ troppo facile demandare qualcuno e stare lì a criticare, spesso seduti davanti ad una bottiglia di birra! Chi decide di mettersi in gioco, come me, qui ci viene con tutte le buone intenzioni. E’ da vigliacchi pensare di votare una persona e poi lavarsene le mani, come se il tuo “dovere” fosse finito! Non è così. Il voto è un diritto, non un dovere. Il tuo dovere viene dopo, quando una volta eletta la persona in cui hai creduto, tu la sostieni con osservazioni, critiche, positive o negative che siano, e ti adoperi se c’è da fare qualcosa. E’ questo! Perché quella persona ti rappresenta! Rappresenta le tue idee o le tue speranze! Quando si tornerà a votare, mi auguro che ci saranno tantissime persone che vogliono ricostruire il paese, in modo che la scelta avvenga tra i migliori e non tra i “meno peggio” come spesso avviene . Basta con portatori e rappresentanti di interessi economici personali e non, animali politici, persone che hanno vissuto in questo paese con un unico pallino nella vita: rivestire una carica pubblica e che si ripropongono in ogni amministrativa. Tanta è la loro presenza che non si capisce neanche che lavoro fanno nella vita e che giustificano la loro presenza ricordando la militanza nel partito. Amministrare non significa necessariamente lunga militanza nei partiti. Qui non è necessario avere un lungo curriculum vitae di tessere di partito. Bisogna avere l’umiltà di dire a se stessi: ora è il momento di farmi da parte e fare strada a nuove idee, idee chiare, idee di amore verso il paese e di giuste scelte. Solo un rinnovamento sostanziale può restituire una dignità a Casalbordino e ritengo che questo sia possibile solo con atti di coraggio". Sara Bernardo |
