Domenica, 13 Marzo 2011 VastoIl Vastese Di Crecchio, manager della Luxottica, parla della paura a Tokio
il dott. Donato Di Crecchio e la dott.ssa Satomi Shirasawa, presso il tempio "Kanda - Myojin" di Tokio
Da 6 anni vive in Giappone dove ha sposato una dottroressaPubblicato su "Il Messaggero"
di MARINA RECINELLI VASTO - Ci sono anche un vastese e due ragazzi di Miglianico nell’inferno di Tokio. Si tratta di Donato Di Crecchio, 33 anni di Vasto, manager della Luxottica, che vive in Giappone da sei anni e che il 10 ottobre del 2009 ha sposato una cittadina giapponese, la dottoressa Satomi Shirasawa. Fortunatamente mio figlio è in buone condizioni - racconta il papà, il dottor Nicola Di Crecchio - ho potuto parlare con lui solo pochi minuti. Non appena appresa la notizia dalla televisione, ieri mattina presto, io e mia moglie abbiamo tentato di contattarlo, ma le comunicazioni erano interrotte, solo attraverso Skype siamo riusciti a parlargli e il suo racconto è stato davvero impressionante. Donato si trovava in ufficio, erano le 14.46 ora locale. Assieme ai suoi colleghi, si è messo in salvo fuori dall’edificio. Mi ha detto: «Papà sembrava venisse giù tutto - continua Di Crecchio - E la scossa è stata di una violenza impressionante, si è protratta per diversi minuti tanto che per mio figlio era quasi impossibile restare in piedi. Donato mi ha descritto un’immagine impressionante della città: la zona del suo ufficio, che poi si trova al centro di Tokio, completamente devastata, crolli e incendi, e migliaia e migliaia di persone che si stavano riversando per strada atterrite. Anche mia nuora, Satomi, era al lavoro e, per fortuna, sta bene - conclude il dottor Di Crecchio - Non è stato facile per Donato contattarla perché le reti dei cellulari sono saltate quasi subito. Sino a quando io e mia moglie Antonietta non riusciremo a contattarli di nuovo non saremo tranquilli». Sono partiti insieme per fare una vacanza e visitare una terra che amano da tempo, mai avrebbero creduto che a poche ore dall’atterraggio quella vacanza sarebbe stata indimenticabile. Fabio Adezio, 35 anni ingegnere nato a Miglianico ma residente a Pisa e Fabio Mancinelli, 37anni rappresentante di commercio di Miglianico, comunicano con i parenti via Facebook e dalle loro pagine tranquillizzano famigliari e amici da Tokyo dove si trovano al momento. «Ho sentito mio fratello questa mattina - dice Gianfranco Mancinelli - ha chiamato lui fra mille difficoltà. Stanno entrambi bene, sono spaventati, perché una cosa del genere chi l’ha mai vissuta». Erano arrivati a Tokyo da tre giorni e il rientro era fissato per domani, ma ora la scossa e la paura alimentano la speranza che possa essere anticipato con l’intervento della Farnesina. Stiamo aspettando che rendano noti i numeri a cui rivolgerci per avere notizie su come farli rientrare subito - continua il fratello - e ci ricontatterà lui perché le linee telefoniche sono andate in tilt. Siamo stati sollevati nel sentirlo, ora vorremmo che rientrasse il più velocemente possibile a casa». |
