Sul contratto di lavoro dei metalmeccanici la FIM-CISL rassicura i lavoratori
"La FIOM rifletta sul suo isolamento e firmi anch'essa un buon contratto"
Dalla Fim Cisl riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
"Il contratto è pienamente in vigore, grazie al rinnovo firmato da FIM e UILM nel 2009 (con validità dal 1 gennaio 2010 e scadenza al 31-12-2012) che ha assicurato i miglioramenti salariali e normativi e la piena applicazione di tutte le norme contenute nei contratti precedenti.
La disdetta, operata da Federmeccanica, del contratto 2008 è, quindi, un atto puramente formale in quanto tale contratto era già stato superato e migliorato dal nuovo contratto 2010-2012.
La disdetta del contratto 2008 non ha quindi nessun effetto per i lavoratori.
I lavoratori non devono, perciò, preoccuparsi: i loro diritti sono pienamente tutelati e il contratto nazionale è pienamente vigente
Chi si deve preoccupare è, invece, quel sindacato che non firma i contratti e pretende che resti in vigore un contratto vecchio e peraltro già rinnovato.
Se avessimo dato retta a loro anche i minimi salariali sarebbero fermi al 2008!!!
Invece di lanciare inutili allarmismi la FIOM si interroghi sul proprio comportamento:
perché tutte le altre categorie dell’industria hanno rinnovato il contratto con firma unitaria, applicando le nuove regole contrattuali, e questo non è avvenuto per i lavoratori metalmeccanici?
perché, in una situazione di grave crisi industriale e occupazionale, che ha visto tra l’altro il blocco per 3 anni dei contratti del pubblico impiego, la FIOM si è rifiutata di firmare il contratto che ha prodotto miglioramenti salariali e normativi per i lavoratori ?
C’è ancora tempo per porvi rimedio!
La FIOM rifletta sul suo isolamento e firmi anch’essa un buon contratto che tutela i lavoratori anche in periodo di crisi" .
FIM-CISL
"Il contratto è pienamente in vigore, grazie al rinnovo firmato da FIM e UILM nel 2009 (con validità dal 1 gennaio 2010 e scadenza al 31-12-2012) che ha assicurato i miglioramenti salariali e normativi e la piena applicazione di tutte le norme contenute nei contratti precedenti.
La disdetta, operata da Federmeccanica, del contratto 2008 è, quindi, un atto puramente formale in quanto tale contratto era già stato superato e migliorato dal nuovo contratto 2010-2012.
La disdetta del contratto 2008 non ha quindi nessun effetto per i lavoratori.
I lavoratori non devono, perciò, preoccuparsi: i loro diritti sono pienamente tutelati e il contratto nazionale è pienamente vigente
Chi si deve preoccupare è, invece, quel sindacato che non firma i contratti e pretende che resti in vigore un contratto vecchio e peraltro già rinnovato.
Se avessimo dato retta a loro anche i minimi salariali sarebbero fermi al 2008!!!
Invece di lanciare inutili allarmismi la FIOM si interroghi sul proprio comportamento:
perché tutte le altre categorie dell’industria hanno rinnovato il contratto con firma unitaria, applicando le nuove regole contrattuali, e questo non è avvenuto per i lavoratori metalmeccanici?
perché, in una situazione di grave crisi industriale e occupazionale, che ha visto tra l’altro il blocco per 3 anni dei contratti del pubblico impiego, la FIOM si è rifiutata di firmare il contratto che ha prodotto miglioramenti salariali e normativi per i lavoratori ?
C’è ancora tempo per porvi rimedio!
La FIOM rifletta sul suo isolamento e firmi anch’essa un buon contratto che tutela i lavoratori anche in periodo di crisi" .
FIM-CISL
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