Lunedì, 11 Ottobre 2010 ChietiScricchiola la maggioranza di centro-destra alla Provincia di ChietiSul riordino della sanità due consiglieri dell'U.D.C. si dissociano dalle direttive ricevuteFatto nuovo e clamoroso alla Provincia di Chieti dove, questa sera, due consiglieri della maggioranza di centro-destra, contravvenendo al richiamo ufficiale fatto in aula dal vice presidente della Giunta, Antonio Tavani, hanno votato in maniera difforme.
L'argomento che ha "spaccato" la maggioranza è stato un ordine del giorno, presentato dal consigliere Nicola Tinari del Gruppo del PRC e da altri sulla Sanità in Provincia di Chieti. Al momento della votazione - che si è trasformato in una specie di voto di fiducia dal momento che, per la prima volta in questa legislatura, si è votato pubblicamente per chiamata nominale – si è registrato quanto era inimmaginabile fino a qualche tempo fa. Questa sera esponenti della maggioranza hanno preteso di vedere in volto chi avrebbe "tradito" dal momento che, nel corso della lunga ed accesissima discussione, era apparso palese che i consiglieri dell'UDC (Antonio D'Ugo, Giovanni Di Rito e Nicola Fioriti) condividevano le argomentazioni contenute nell'odg del centro-sinistra. Dopo un tentativo di unificare il documento presentato da Tinari ad un altro presentato dallo stesso D'Ugo, in aula accadeva di tutto e di più con Tavani pronto a far ricorso ad apprezzamenti irriguardosi e fuori luogo facendo uso di un linguaggio non di certo forbito. Dopo qualche tentennamento e dopo aver richiamato le "pecorelle a rientrare nell'ovile" si passava al voto palese che dava questi risultati: 11 voti favorevoli all'odg presentato da Tinari, comprendente i 10 voti della minoranza più quello di Antonio D'Ugo; 14 voti contrari allo stesso ordine del giorno; un astenuto, ovvero quello del consigliere Giovanni Di Rito. Nel corso della discussione alcuni consiglieri avevano invitato a superare gli steccati ideologici ed a votare secondo coscienza per difendere quel diritto alla salute che in Provincia di Chieti è stato fortemente ridotto dal Piano di riordino attuato da Zavattaro, dalla Baraldi e da Chiodi. Invece, ancora una volta, la politica, gli schieramenti di parte, hanno avuto la meglio dimostrando la pochezza di taluni che al ragionamento preferiscono portare il cervello all'ammasso. Quanto è avvenuto non potrà non avere ripercussioni all'interno della maggioranza che sostiene Enrico Di Giuseppantonio. I due consiglieri che hanno avuto il coraggio di andare contro corrente, D'Ugo e Di Rito, guarda caso sono esponenti dell'UDC, partito anche di Di Giuseppantonio. |
