Mercoledì, 12 Novembre 2008 Notizie

Sarà Flavio Insinna ad aprire il 24 novembre la stagione teatrale 2008-2009

L'iniziativa è dell'ATAM che si avvale della collaborazione del Comune

Lo spettacolo si intitola Senza Swing e racconta le peripezie di una banda di paese al cui interno si snodano tante microstorie. sogni, disillusioni, situazioni paradossalmente comiche, viaggi impossibili. Il tutto condito dalla grazia di un interprete sensibile e attento. Il primo dicembre è la volta di Fiore di cactus, pièce affidata a Remo Girone ed Eleonora Giorgi. Si tratta di uno spettacolo che ha conosciuto tre anni di repliche a New York, a Broadway, a Parigi e che ha ispirato registi di cinema e di teatro. La commedia è la rivisitazione di un'antica e perenne favola che, variando dosi ed ingredienti, va da Cenerentola e Pretty Woman, riproposta, qui, con incredibile brio ed eleganza. Un Goldoni estremamente moderno animerà la serata del 18 dicembre con Le smanie per la villeggiatura, spietato ritratto di una borghesia concentrata sul denaro e sul bisogno di apparire, sorda ad ogni pulsione etica. Divertendoci ed intrigandoci Goldoni dolorosamente ci ammonisce, ma senza pedanteria, disegnando un universo fatto di personaggi pallidi e ridicoli, agitati da passioni piccole e meschine. In scena Il Teatro de Gli Incamminati "Il potere è altrove". Così Leonardo Sciascia chiuse, nel lontano 1983 la sua esperienza parlamentare. E di potere si parla in Todo Modo, inquietante romanzo scritto alcuni anni prima e che rappresenta l'impietosa denuncia dei mali che corrodono la società italiana. La versione teatrale è affidata al nipote del grande scrittore, Fabrizio Catalano Sciascia che ha scelto due grandi attori per questa terribile metafora sul potere, Paolo Ferrari e Giuseppe Pambieri. Appuntamento per il 7 gennaio. Uno dei cattivi più famosi del teatro di tutti i tempi, un malvagio allo stato puro, incandescente fusione di astuzia, cinismo e crudeltà, sarà il protagonista dello spettacolo in cartellone il 21 gennaio, Riccardo III di William Shakespeare per la regia di Jurij Ferrini che ne è anche l'interprete. Tutt'altre atmosfere, il 25 febbraio, con La favola di Amore e Psiche, tratta da L'asino d'oro di Apuleio, sicuramente la più bella e poetica. Mattatori Peppe Barra e André De La Roche. "Una sventagliata di Kalaschnikov" così il regista Mario Gelardi definisce Gomorra a teatro. Spettacolo duro, quello del 3 marzo, che sceglie due livelli di racconto: quello più istintivo, violento, animalesco. costituito dal braccio armato della camorra e quello imprenditoriale, che non si sporca mai le mani direttamente, che coordina a distanza , che ha interessi in tutto il mondo. La stagione si chiude il 13 marzo con un titolo provocatorio, Sotto paga non si paga con Marina Massironi, Antonio Catania Marina De Juli, Renato Marchetti e Sergio Valastro. La commedia, andata in scena la prima volta nel '74, trae spunto dalle lamentele di un gruppo di donne della periferia di Milano che, andando a fare la spesa si ritrovavano con i costi aumentati a dismisura. Nella messa in scena le stesse decidevano di pagare metà prezzo rispetto alla cifra imposta. Il racconto era pura fantasia, ma di lì a poco si trasformò in realtà. Dopo oltre trent'anni la storia viene riproposta e ha il sapore della attualità.