Recinzioni sulla spiaggia: i vastesi sconcertati per il provvedimento adottato in Regione
Per Forte, segretario del P.D., è necessario reagire immediatamente con forza e determinzione
Sconcerto ed incredulità tra tanti cittadini vastesi che avevano condiviso appieno l’azione intrapresa dall’Amministrazione Comunale per eliminare dall’arenile di Vasto Marina le bruttissime recinzione innalzate attorno agli stabilimenti balneari. Sconcerto ed incredulità nell’apprendere che il Consiglio Regionale ha deliberato facendo ricorso al voto segreto su un emendamento firmato e presentato, tempo addietro, da tre consiglieri regionali del centrodestra di questa città e di questo territorio: Antonio Prospero, Giuseppe Tagliente ed Antonio Menna. Singolare il fatto che Prospero e Menna (che non si guardano nemmeno più in faccia) abbiano firmato assieme quell’emendamento grazie al quale solo alcune concessioni (quelle “protette”?) non dovranno abbattere le orribili recinzioni. Guarda caso, giovedì scorso, il TAR Abruzzo, aveva concesso la sospensiva all’ennesimo ricorso presentato dal titolare di uno degli stabilimenti più “centrali” di Vasto Marina essendo a conoscenza di quanto bolliva nel pentolone della politica regionale Abruzzese. A nulla è valsa la battaglia sostenuta in aula dei consiglieri di minoranza. Alla fine, per evitare brutte figure, il centro destra abruzzese e vastese (ndr: prendendo l’esempio di quanto spesso accade al Parlamento Nazionale), ha imposto il ricorso al voto segreto. Perché? Avevano paura di esporsi in aula? Avevano paura di finire nella lente di ingrandimento della Magistratura? Perché? Ce lo spieghino. Maurizio Acerbo l’ha definita a caldo “una porcata”. "Condivido appieno questa definizione", tuona Peppino Forte, segretario del Pd di Vasto. "E' un provvedimento ai danni dei cittadini vastesi, che vorrebbero accedere liberamente alla spiaggia. E' un emendamento proposto da quei consiglieri regionali che si propongono come il nuovo. Ma nell'interesse di chi?. Voglio sperare – ha aggiunto Forte - che tra i cittadini vastesi vi sia ancora un po’ di amor proprio per questa città e che ci si organizzi per manifestare contro questa autentica violenza praticata nei confronti dell’ambiente cittadino”. Non va dimenticato che, mesi or sono, sempre il centro destra, aveva proposto l’escavazione della sabbia dai fondali antistanti la splendida spiaggia di Punta Penna.
antonio
21/06/2010 20:15:35
chi afferma ciò può essere solo uno dei tre concessionari che dovrebbe prima di tutto togliere la recinzione NORMA rispettata dagli altri SENZA DIRE CAZZATE .
wallace
16/06/2010 01:24:25
Mi domando se i populisti che hanno commentato negativamente la legge approvata oggi se la siano letta prima di sparlare. é liberamente scaricabile dal sito della Regione Abruzzo leggetela e vi accorgerete che non mette in pericolo la libertà di accedere al mare, nè la legge afferma, come dice qualcuno, che il mare non è di tutti. Questo aspetto è sfuggito(forse ha omesso di parlarne di proposito?) anche al consigliere Acerbo che invece dovrebbe rappresentare in modo corretto la realtà. Nell'articolo si legge che "le nuove regole sanano le irregolarità" delle concessioni. Non esiste alcuna "irregolarità" da sanare, piuttosto l'attuale Consiglio Regionale ha legiferato coprendo una falla nel piano demaniale marittimo approvato dalla precedente legislatura che aveva mortificato le giuste richieste di protezione dei concessionari: ora il sistema è più equilibrato perchè sono consentite le recinzioni con determinate regole di altezza ma v'è anche l'obbligo di garantire il libero e gratuito accesso verso la battigia, così come prescrive la legge statale. Se invece si pensa, come sembra trasparire dall'articolo, che le recinzioni vadano tolte e basta, per mera imposizione ideologica, allora sì che si rischia di qualificare un sacrosanto provvedimento legislativo come un tentativo di sanare presunte irregolarità.
Ho letto anche le dichiarazioni di Peppino Forte. Mi domando chi pensi di essere per arrogarsi il diritto di parlare a nome di tutti i cittadini vastesi: ci sono migliaia di vastesi che non hanno votato PD e che dissentono dalle sue posizioni. é ora che il PD ne prenda atto. Ma poi, l'affermazione di Forte è frutto della mancata conoscenza del provvedimento di legge( tra l'altro liberamente scaricabile dal sito della Regione Abruzzo): il provvedimento dice a chiare lettere che anche in presenza di eventuali recinzioni sarà garantito il libero e gratuito accesso alla battigia, quindi tutti i cittadini possono accedere al mare senza problemi e restrizioni. Se solo Forte avesse letto con più attenzione avrebbe evitato questa brutta figura.
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