Pubblicato Giovedì , 29 luglio 2010
"Quel Piano danneggia i piccoli ospedali e quello di Vasto"
Il sindaco Lapenna di nuovo a L'Aquila per difendere i diritti dei cittadini
Il Sindaco Luciano Lapenna, Presidente del Comitato ristretto dei sindaci della Asl Chieti-Lanciano-Vasto stamane è di nuovo all’Aquila a difendere gli ospedali del territorio contro il piano di riordino proposto dal Presidente della Regione Gianni Chiodi al Governo Nazionale.
“Un piano – ha detto il Sindaco – che penalizza i piccoli ospedali chiudendoli e quelle strutture ospedaliere, come quella di Vasto che, nelle intenzioni di Chiodi e dell’assessore alla Sanità Venturoni, dovrebbe avere meno di 200 posti letto con la scomparsa di servizi complessi a favore del privato e di altre realtà della Regione Abruzzo.
Come ribadito dal Consiglio Comunale di ieri all’unanimità – ha aggiunto il Sindaco Lapenna – è mancata e manca ogni dialogo con i Sindaci. Un metodo antidemocratico che serve a voler nascondere sacche di privilegio che si annidano in questa proposta di riordino oggi all’attenzione del Governo Nazionale.”
Luciano Lapenna, forte del mandato ricevuto dai colleghi sindaci dalla Asl, continua a far sentire la sua protesta e chiederà anche oggi l’apertura di un tavolo di confronto reale che veda i sindaci protagonisti, insieme alle forze sociali ed alla Regione Abruzzo, di un reale cambiamento della sanità abruzzese.
“Un piano – ha detto il Sindaco – che penalizza i piccoli ospedali chiudendoli e quelle strutture ospedaliere, come quella di Vasto che, nelle intenzioni di Chiodi e dell’assessore alla Sanità Venturoni, dovrebbe avere meno di 200 posti letto con la scomparsa di servizi complessi a favore del privato e di altre realtà della Regione Abruzzo.
Come ribadito dal Consiglio Comunale di ieri all’unanimità – ha aggiunto il Sindaco Lapenna – è mancata e manca ogni dialogo con i Sindaci. Un metodo antidemocratico che serve a voler nascondere sacche di privilegio che si annidano in questa proposta di riordino oggi all’attenzione del Governo Nazionale.”
Luciano Lapenna, forte del mandato ricevuto dai colleghi sindaci dalla Asl, continua a far sentire la sua protesta e chiederà anche oggi l’apertura di un tavolo di confronto reale che veda i sindaci protagonisti, insieme alle forze sociali ed alla Regione Abruzzo, di un reale cambiamento della sanità abruzzese.
fausto capparozza
30/07/2010 08:06:25
al sindaco come tutti i sindaci della provincia di chieti, colpita dallo scandalo della sanità abbruzzese, chiedo semplicemente di dare battaglia legale per poter riavere quei 18 milioni di euro rubati e ribadisco rubati da chi non si sà ma se ci sono debitori queste persone noi siamo noi che regolarmente ci rechiamo a lavoro e contribuiamo a far arricchire persone che dopo non pagano mai le proprie pene sia in senso penale ( carcere) e civile col risarcimento danni causati alla regione.... e questo che si chiede la stra grande maggioranza della popolazione che si ritrova a dover pagare ticket già pagati..... per coprire il furto da parte di persone che dovrebbero esere trattati allo stesso modo dei mafiosi..... perchè truffa corruzione conccussione ai danni dello stasto da parte di piu persone è associazione a deliquere..... grazie.....
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