Domenica, 27 Febbraio 2011 VastoPronta replica di Giuseppe Forte al documento diffuso dai lapenniani"Il P.D. non è un partito di un solo proprietario. Le regole e lo statuto vanno accettati"In relazione all’autoconvocazione fatta questa sera da un gruppo di amici di Luciano Lapenna nella sede del P.D. di Vasto, Giuseppe Forte, venuto a conoscenza del fatto, ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“La sfida di oggi è che il PD sia in grado a Vasto di lanciare sui contenuti ed i progetti futuri la riconferma alle amministrative 2011 . Con la concretezza del progetto amministrativo il PD deve essere aggregante con la coalizione che dovrà sostenere il candidato sindaco, ma è sui programmi che bisogna cercare la più ampia condivisione per ottenere la più larga coalizione possibile. Le proteste come quelle di questa sera sono lecite, ma chi sostiene Lapenna deve avere il dovere di accettare le regole del nostro partito, nel rispetto di un caposaldo dell’azione del Sindaco Lapenna e della sua amministrazione “regole e legalità”; nessuno è autorizzato a chiedere che la scelta arrivi dal segretario di un partito sia esso territoriale, provinciale, regionale o Nazionale. Il PD non è un partito di un solo proprietario, sono le regole che danno la possibilità agli iscritti e ai simpatizzanti di esercitare il controllo, chi non le accetta o è in mala fede o ha sbagliato partito. Quindi mi auguro che siano chiare a tutti le modalità statutarie che ci hanno portato a condividere la nascita di questo nuovo partito riformista a Vasto come in ITALIA. Abbiamo avanti la sfida di trovare una sintesi tra culture diverse, le primarie sono l’unico mezzo che può fare sintesi e farci lavorare per i due obiettivi che tutti nel PD dobbiamo centrare, vincere le elezioni di maggio e lavorare ad una unica identità dentro il PD: quella Democratica. Quanto è avvenuto oggi alle Primarie di Torino, con la larga partecipazione di popolo, e le dichiarazioni rilasciate da Vendola in riferimento a questo strumento di democrazia, dovrebbe far riflettere quanti hanno aderito al P.D. accettandone lo Statuto e le regole”. |
