Sabato, 4 Settembre 2010 Molise

Mons. Brigantini, vescovo di Campobasso, contro gli impianti selvaggi

"Questo insediamento guasterebbe tutto l'impegno profuso dai comuni vicini"

L'arcivescovo di Campobasso-Bojano, GianCarlo Maria Bregantini contro l'eolico selvaggio. La scorsa settimana, mons. Bregantini, in qualita' di presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali e il lavoro, aveva chiesto alla Fiat di "obbedire alle sentenze" e di reintegrare gli operai licenziati a Melfi. Oggi l'arcivescovo attacca la decisione di installare pali eolici nei pressi del santuario della Madonna di Monteverde, a Vinchiaturo (Cb), sito archeologico e monastico. La regione Molise con una specifica legge ha previsto l'installazione di 3 mila generatori, uno ogni due chilometri quadrati di territorio, generando una lotta a colpi di carte bollate tra le compagnie dell'eolico e le popolazioni locali, come nel caso di Vinchiaturo. "Basta una semplice visita su quel colle - sottolinea Bregantini -, per rendersi conto della sua nativa bellezza, per quello sguardo di stupore che spazia su tutto il Molise. La presenza poi dei resti di un'antica abbazia di benedettini ci ricorda l'austera legge del lavoro, fatto di saggia valorizzazione delle risorse del luogo, nell'armonico rispetto dell'ambiente. La zona poi è nota anche per antichi insediamenti sanniti e quindi fonte di ritrovamenti archeologici. Ci si chiede, perciò, se la scelta del Comune di Vinchiaturo sia opportuna ed abbia realmente tenuto conto di queste valide argomentazioni. Crediamo infatti, secondo la dottrina sociale della Chiesa, che il bene di tutti debba prevalere sul bene individuale e che quindi un comune, da solo, NON possa decidere questo insediamento, che guasterebbe tutto l'impegno profuso dai comuni vicini per la valorizzazione dell'area stessa. Si rifletta poi sul fatto che civili abitazioni sono previste nelle vicinanze. Il mio intervento di Vescovo - rimarca -, oltre a raccogliere il grido di preoccupazione dei fedeli e dei pellegrini, e' legato alla giornata del Creato, che si svolge il primo settembre. La giornata ha proprio questo tema: Custodire il creato, per coltivare la pace!". Affidiamo questo appello, che nasce dal nostro cuore di Padre e di Pastore, a tutte le autorita' coinvolte, sia a livello comunale che nella dimensione giuridica, certi che solo il rispetto delle nostre risorse molisane, nella loro tipica appartenenza, dara' alle nostre terre uno sviluppo autentico e duraturo".