Mercoledì, 10 Marzo 2010 ChietiLe malattie renali sono in aumento in AbruzzoI medici domaniscenderanno in piazza a ChietiSono sempre piu' diffuse in tutta la regione le malattie renali, e con esse il numero di dializzati e trapiantati, saliti rispettivamente a 1.064 e 257 nel 2009.
E' quanto emerge dai dati del Registro Abruzzo di dialisi e trapianto. La rilevanza epidemiologica della Insufficienza Renale Cronica appare comunque molto piu' preoccupante. Si stima infatti che, nella popolazione generale, tra il 7% e il 10% delle persone possa avere un danno renale, di cui molto spesso ignora l'esistenza. Saperlo, invece, e' di fondamentale importanza, poiche' il rischio di evoluzione verso la fase avanzata dell'insufficienza renale (che rende necessario l'inizio della dialisi) e' elevato ed e' ancora maggiore quello di una malattia cardiovascolare invalidante o mortale. Di motivi per prestare un attimo di attenzione al rene, dunque, ce n'e' piu' d'uno, ed e' proprio questo il messaggio che prova a lanciare la Clinica Nefrologica del Policlinico di Chieti, che domani, giovedi' 11 marzo, in occasione della Giornata Mondiale del Rene, manda in piazza un'equipe specializzata per una campagna di sensibilizzazione sul tema delle malattie renali. In collaborazione con la Croce Rossa Italiana dalle ore 10 alle 20 in piazza G. B. Vico sara' allestita una postazione nella quale si potranno effettuare gratuitamente il controllo della pressione arteriosa e l'esame delle urine, i test preliminari che possono evidenziare problemi della funzionalita' renale. I medici, inoltre, saranno a disposizione dei cittadini per dare informazioni e fornire materiale illustrativo che aiuti a comprendere l'importanza di una diagnosi precoce delle malattie renali. "L'insufficienza renale cronica - spiega il prof. Mario Bonomini, direttore della Clinica Nefrologica - e' una malattia di grande impatto clinico, sociale ed economico per diverse ragioni, a partire dal numero di pazienti, sempre piu' elevato, e le patologie a essa correlate, soprattutto ipertensione e diabete mellito di tipo 2, che ne rappresentano oggi le principali cause. Tutto questo senza trascurare l'elevato tasso di mortalita' che fa registrare e l'altrettanto elevata spesa che genera, perche' la dialisi e' una terapia ad alto costo. Negli anni scorsi molto e' stato fatto per migliorare questo trattamento e per aumentare il numero dei trapianti, ma e' necessario mantenere lo stesso impegno e promuovere una efficace campagna di prevenzione e diagnosi precoce delle nefropatie". |
