Martedì, 7 Settembre 2010 Abruzzo

La SMI di Vasto autorizzata a realizzare una discarica per l'amianto ad Ortona

Insorgono le minoranze del Consiglio Regionale perchè quel progetto era stato bocciato

Il Consigliere dell'IdV, Cesare D'Alessandro, ha dichiarato che: "Nonostante la rivolta della popolazione, nonostante la delibera votata all’unanimità, nel mese di gennaio scorso, dall’intero Consiglio regionale, la S.M.I. srl di Vasto è stata autorizzata dalla Giunta regionale a realizzare nei pressi di Ortona, in località Ranchini o Taverna Nuova, una discarica di 270mila metri cubi di rifiuti contenenti amianto (Bollettino regionale n. 56 del 3 settembre 2010). Questa volta, però, Chiodi non può neppure nascondersi dietro la solita ‘trappola’ dell’opposizione, considerato che l’impegno solenne a non realizzare la discarica lo aveva assunto su proposta dei suoi stessi Consiglieri: Nasuti, De Fanis, Febbo, Chiavaroli Ricardo, tutti del PDL, e del Consigliere Menna dell’Udc. Chiodi si era impegnato formalmente non solo ad impedire la costruzione della discarica, ma anche a presentare un progetto di legge per disciplinare lo smaltimento dei rifiuti contenenti amianto. Naturalmente si è guardato bene dal fare sia l’una che l’altra cosa! Eppure, Nasuti glielo aveva spiegato con chiarezza a cosa si sarebbe andati incontro con la costruzione della discarica di amianto ad Ortona. Basta leggere la delibera del Consiglio regionale: i rifiuti di amianto sarebbero – e purtroppo saranno! – depositati a poca distanza da fosso Perillo, a 600 metri dai centri abitati di Villa Carbone, Villa Sarchese, Villa Pincione, Villa Jurisci, tutte frazioni del comune di Ortona. A pochissima distanza ricade l’acquedotto del Verde, con il fiume Arielli e le coltivazioni agricole, soprattutto vigneti. Con tutte queste buone ragioni, il Consigliere Nasuti aveva convinto non solo l’intero Consiglio regionale, ma anche lo stesso Presidente della Giunta regionale, portandoli a votare, con l’opposizione, la proposta contro la discarica di amianto.Trascorsi appena nove mesi, ecco che arriva non il provvedimento ostativo, per il quale c’era l’impegno solenne di Chiodi, bensì l’autorizzazione a realizzare la discarica. Chiodi ha prima votato contro l’impianto; poi, invece, ha agito per autorizzarlo".