Venerdì, 2 Dicembre 2011 San Salvo

La Pilkington deve difendersi dalla competizione interna al Gruppo NSG

Per tornare ad essere i numeri uno c’e’ la necessita’ di intervenire con una complessa azione di riorganizzazione

di Carla Renzi

Non solo la concorrenza esterna sul mercato internazionale, ora e’ anche la competizione interna al gruppo Nsg a gravare sul futuro dello stabilimento Pilkington di San Salvo. Una questione delicata, quella relativa determinata dalla competizione con altre unita’ produttive europee e americane della multinazionale giapponese, al centro dell’ultimo incontro tra azienda e sindacati: <L’azienda ha evidenziato come il nostro stabilimento abbia perso competitivita’ – spiega Emilio Di Cola, Rsu Cgil – Per tornare ad essere i numeri uno c’e’ la necessita’ di intervenire con una complessa azione di riorganizzazione>. Bisognera’, dunque, intervenire in ogni settore per abbassare il costo finale del prodotto, vetro per auto, e rilanciare lo stabilimento. Una riorganizzazione che riguardera’ dipendenti ma anche l’energia e l’eliminazione degli sprechi. L’energia, un punto nodale per l’azienda che, da alcuni anni, grazie alla costruzione di una centrale di cogenerazione, e’ autonoma al 70%, ma a fare la differenza potrebbe ancora essere quel 30% di energia che la Pilkington e’ costretta ad acquistare dall’esterno. Tra i nuovi progetti per il risparmio energetico quello targato Beghelli, che entro breve tempo, portera’ alla sostituzione di tutte le lampade. <Nel 2014 arriveranno sul mercato tre nuovi modelli auto, Fiat Punto, Opel Astra e Ford Fiesta, per un totale di 26 milioni di pezzi tra parabrezza e laterali – prosegue l’esponente sindacale – in questo momento, visti i costi di produzione, queste commesse sarebbero assegnate ad altri stabilimenti del gruppo. Da qui la necessita’ di intervenire subito>. Per i 1791 lavoratori di San Salvo, parte dei quali sono gia’ in cig, si profilano nuovi sacrifici. <Abbiamo chiesto che i sacrifici siano equi – continua Di Cola – mentre abbiamo avviato una trattativa per l’assunzione a tempo indeterminato di 100 interinali. L’azienda vorrebbe stabilizzare i lavoratori che sono nello stabilimento dal 2008, 31 unita’, ma noi siamo convinti che tutti i 100 lavoratori debbano essere assunti> Ed un altro fronte resta aperto: il 31 dicembre, scadra’ la joinventure con la Saint Gobain, proprietaria al 50% della Flovetro. <L’ideale sarebbe che la Nsg assumesse il totale controllo dell’azienda – ha concluso Di Cola – stiamo lavorando a questo scopo, siamo ottimisti>.