La grande responsabilità di Giuseppe Forte

Pubblicato Martedì , 22 marzo 2011
Sede comunale Città del Vasto

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Se rompesse perché non accetta un Pd al traino di Sel e Rc, meriterebbe un premio

di Davide D’Alessandro

La politica, come sapete, nulla ha a che vedere con i baci e gli abbracci. Due politici, anche quando si abbracciano, conservano nelle proprie tasche il coltello a serramanico. È stato così anche per Lapenna e Forte? Non importa. Ciò che importa è che Lapenna ha vinto e Forte ha perso. Punto. Adesso, chi ha perso dovrebbe pensare alla politica, al progetto politico di un Pd (così lo chiamano) che non può restare prigioniero della sinistra di Vendola e Ferrero (e di Lapenna), colorandosi pericolosamente sempre più di rosso. Non a caso, da sinistra, avevano tenuto a precisare che, se avesse vinto Forte, il moderato e cattolico Forte, loro non ne avrebbero mai appoggiato la candidatura a sindaco, dopo averne anche impedito l’elezione al Consiglio Regionale dove, come se non bastasse, chi lo ha preceduto di trenta voti, è appena passato con Sel. Di grazia, perché Forte, che comunque ha un peso determinante dentro il Pd, dovrebbe continuare a sedere al tavolo con la sinistra? Non sarebbe meglio un Pd a vocazione maggioritaria, un Pd più attento alla sua radice moderata, ai suoi tanti elettori cattolici che mal sopportano la presenza ingombrante di Sel e Rc? Forte ha accettato la sconfitta come doveva fare, con signorilità. Avrebbe potuto legittimamente indugiare sugli aiutini ricevuti da Lapenna, ma ha sorvolato. Ora, però, dopo i romeni e i rosso-neri, è il tempo della politica. Vasto, nei prossimi cinque anni, non può essere governata da sinistra, com’è accaduto negli ultimi cinque. Persino il richiamo di Della Porta, ai moderati delusi dalla vittoria di Lapenna, coglie nel segno. Ma se la destra avesse avuto rispetto per i moderati, non avrebbe mandato iscritti e militanti a votare contro il candidato moderato. I moderati delusi, prima di andare a Destra, incontreranno lungo la strada i veri moderati, che stanno con “Alleanza per Vasto”. Forte ha una grande responsabilità. Tocca a lui decidere se farli viaggiare ancora a sinistra. Se rompesse perché ha perso, sarebbe una ripicca e meriterebbe di essere giustamente punito dall’elettorato. Se rompesse perché non accetta un Pd al traino di Sel e Rc, meriterebbe un premio. Tutti i cittadini vastesi e moderati sarebbero lieti di darglielo.

ciccoso 28/03/2011 17:16:34
Se vi sarà la lista del Sindaco credo che Forte non possa esimersi dal presentare una sua lista. Solo così sapremo chi ha più peso elettorale tra i due, anche perchè il 15 e 16 Maggio i 16 - 17enni non voteranno,non ci saranno più i rossoneri e i romeni.
Michele Spadaccini 24/03/2011 16:23:21
Povero Peppino. Quanti lembi di giacca tirati. Sembra che non gli si riconosca la capacità di decidere con la sua testa. Io invece mi ripeto: farà una libera scelta e si sottoporrà con questa scelta ai cittadini vastesi. Chi vivrà vedrà la scelta e la risposta dei vastesi.
nicola 24/03/2011 15:55:16
Altro che D'Alessandro! Qui stiamo al "crucifigge! crucifigge!". "dai, sconfiggi Luciano!", "ora o mai più per la tua vita, o morte politica!"..." devi rifare la lista civica" e poi c'è l'appello ai Padri...."Spataro....Artese....Gaspari...don Nicola Di Clemente....don Felice Piccirilli(che pur mandò in minoranza il notabilato democristiano degli anni sessanta....), manca solo l'invito agli angeli , arcangeli, serafini e podestà.....tutti in aiuto di Peppino per punire l'intruso, il....comunista...("l'odio dei comunisti si esalterà in caso di vittoria...ci sarà una epurazione politica") e qui scatta il riflesso condizionato berlusconiano, l'insulto estremo che dovrebbe azionare gli automatismi dei meccanismi di difesa del clan, della "città chiusa" che fa muro contro "l'altro da me", "da noi". E' un meccanismo psicologico abbondantemente studiato e presente in letteratura. Bravo e grazie giorgio ! faccio copia di questa lettera per un approfondimento in dottrina! Mi riservo di riparlarne a breve.
giorgio 24/03/2011 09:18:45
Nel 2006 Forte fece la sua lista ,assolutamente sordo alle pressioni del PD provinciale ,di TOMMASO E DI LUCIANO che cercarono in tutti i modi di ostacolare la nascita della lista FORTE. LISTA FORTE che, assolutamente FORTE, andò oltre il 20% superando la stessa Margherita e stracciando gli ex DS. Forte,se non vuol decretare la sua fine politica, non può che ripercorrere la stessa strada del 2006. Solo così ,con una sua lista,potrà valorizzare il suo peso elettorale e riequilibrare l'asse politico del CSX ,con un PD ora tutto arroccato e subalterno a SEL e RC. Caro Peppino ,ciò non significherà tradire i tuoi elettori,anzi così facendo asseconderai le legittime aspirazioni del tuo elettorato cattolico democratico; bada bene perchè questa volta il popolo di centro che vota PD non ti seguirebbe se tu dovessi seguire Luciano da subalterno ,verso l'abbraccio mortale di SEL e RC.L'odio che caratterizza i comunisti veraci si esalterà in caso di una loro vittoria,e dopo le elezioni assisteremmo ad una epurazione politica ben superiore di quella già effettuata neì confronti dei vari : Del Prete,D'Adamo,Menna,Molino , Sabatini.Peppino non rinnegare le tue origini democristiane , non rinnegare Spataro,Gaspari,Artese,don Felice e lo stesso tuo zio don Nicola.Tu Luciano alle primarie l'hai battuto : depura il risultato dai voti del popolo di destra , Romeno , dei diciasettenni e ti ritroverai vincitore. E allora misurati con una tua lista indipendente da Luciano ;se vincerai sarai tu ad andare al ballottaggio, se dovessi perdere comunque con l'apparentamento ad ampio spettro potrai tirare le fila. Ma tu che mastichi pane e politica queste cose le sai,e allora coraggio sconfiggi Luciano come alle provinciali. Ora o mai più per la tua vita o morte politica.Ora o mai più per gli ex DC che sino ad ora ti hanno seguito ,ma che non ti seguirebbero più verso l'abbraccio mortale di SEL e RC. Spero che queste considerazioni vengano pubblicate visto che..
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